COMITATO NAZIONALE DELLE SSIS IX CICLO

“FACOLTA’ DI NON RISPONDERE”: L’INTERVENTO DEL VICEMINISTRO BASTICO AL CONVEGNO SIPED

 

dal resoconto di Francesca (SSIS Umbria) 

Come si farà la professione docente della secondaria di secondo grado? È questo il quesito intorno cui ha ruotato l’intervento dell’On. Bastico.

Gli insegnanti dovranno avere almeno la laurea TRIENNALE, e supplire ad un debito formativo di crediti (di cui saranno portatori se vogliono insegnare) che saranno acquisibili in corsi diversi da quello che hanno frequentato fino a quel momento. Le università costituiranno dei corsi volti alla formazione dei docenti, ad alto tasso di tirocinio.

Ma possiamo chiamarle ssis? E’ un ragionamento aperto, dice il viceministro. Soprattutto, non dice se questi corsi prevederanno un concorso per accedervi (come è toccato in sorte a noi). Al termine di questo percorso si consegue l’abilitazione (frutto degli studi, e non di un concorso) ci tiene a precisare. Abilitati si, Insegnanti no. Perché per accedere al ruolo, ci vuole un concorso cui potranno accedere gli abilitati, di cui noi del IX ciclo faremo parte: notare i 2 anni di studio e di tasse in più che noi nonociclisti, stando a questo discorso, abbiamo buttato. Del resto la legge era cambiata, e le graduatorie erano chiuse. Lo sapevamo, dice.

L’aula è piena di ragazzi di scienze della formazione primaria, e il discorso sulle graduatorie chiuse riguarda anche loro. E il prospettarsi del concorso per il reclutamento genera scontento, che viene esternato. Il brusio suscita irritazione nell’On. Bastico. E neppure avremmo/avrebbero dovuto applaudire più volte le osservazioni della seconda interventista: la Prof.ssa Silvia Kamenizsa, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Università Bicocca di Milano. O almeno questo è quello che ci hanno fatto intendere per il resto del seminario, dopo che l’Onorevole si è dileguata senza rispondere né alle domande della Kamenizsa, né a quelle di nessun altro, perché nessun altro ha potuto farne in sua presenza. Strano: aveva detto che sarebbe stata lieta di conoscere il perché del nostro borbottio, e di risponderci.

Anzi, no: ad una domanda ha risposto. Ha detto che la formazione lavorativa post concorso non ci sarà (i famosi 2 anni aggiuntivi). Ma questo varrebbe per quelli di Scienze della Formazione Primaria. Non è detto che valga anche per noi. Ha però parlato di una normativa ancora da emettere, che riguardi noi, gli elementi di transizione, il IX ciclo. Non è chiaro però cosa tale normativa debba regolamentare, e mi è sembrato in realtà che riguardasse più che altro il fatto che, per i primi anni, coesisteranno graduatorie e concorsi, fin tanto che le graduatorie stesse non saranno esaurite.

Considerazione personale: teniamo conto che nelle graduatorie noi non entreremo, mentre ai concorsi potranno accedere tutti gli abilitati (anche gli odiosi in graduatoria) perché sarebbe anticostituzionale escluderli…questo non l’ha detto il viceministro, ma pare opinione diffusa nell’ambiente sissino (con l’eccezione di alcuni docenti più inclini ad accogliere le nostre istanze). Secondo questa linea di pensiero, escludere noi dalle graduatorie non è contrario alla costituzione, perché lo sapevamo che erano chiuse, mentre lo sarebbe escludere loro dal concorso.

I restanti interventi hanno continuato a mordersi la coda, poiché vi erano domande da porre a cui nessuno poteva più rispondere, anche perché, forse, chi in realtà qualcosa magari sapeva, si è guardato bene dal dirla.

Non ce ne voglia il Viceministro se in qualche punto l’abbiamo fraintesa…non ci è stato possibile chiarire alcunchè!

8 Commenti »

  1. Il bello è che lo slogan che campeggia sul sito della Bastico è:
    “Per i diritti, nessuno escluso”

    …infatti….

    Commento di Emanuele — Giovedì, 13 Dicembre 2007 @ 8:54 am

  2. Sto mandando mail ai vari Onorevoli e Ministeri affinchè ci vengano date risposte eloquenti.

    Sensibilizziamo la stampa ed i mass-media a quello che sta succedendo: ognuno di noi si attivi mandando articoli o lettere aperte ai vari mezzi.

    Non potranno non sentirci!

    Commento di tanks — Domenica, 16 Dicembre 2007 @ 12:31 pm

  3. Che ne dite di contattare STRISCIA LA NOTIZIA?

    Commento di lalgia — Venerdì, 21 Dicembre 2007 @ 1:13 am

  4. Ripeto un argomento che i miei colleghi più “prossimi” già conoscono: a mio avviso l’argomento
    più forte a nostro vantaggio è che 11.8OO sissini costituiscono UN NOTEVOLE INDOTTO DI VOTI (considerando anche le famiglie, ecc). Alla fine è questo il principale argomento a nostro favore. Più che “dirglielo”, bisognerebbe “farlo capire” nei dovuti modi a chi occupai posti di potere (e di responsabilità).
    Adelante colleghi!

    Commento di Il Putre — Venerdì, 21 Dicembre 2007 @ 11:20 am

  5. Ragazzi, mi auguro che le cose si mettano a posto, ma vi dico solo una frase che simboleggia l’Italia di ieri, oggi e domani: “Bisogna che tutto cambi, perchè tutto resti com’è….com’è nel fondo”, da “Il Gattopardo”. Fraquento anche io la ssis, e, secondo me, possiamo stare tranquilli, ci sono troppi soldi in ballo perchè i soliti “potenti” facciano cessare questa scuola.

    Commento di Silvano — Martedì, 5 Febbraio 2008 @ 4:48 pm

  6. Ma che Striscia la Notizia……La situazione è grave, anzi gravissima. Non saranno certo le e-mail a sensibilizzare le istituzioni, non scherziamo per favore! Piuttosto, dobbiamo registrare il quasi totale disinteresse dei colleghi sissini alla questione….Le speranze a mio avviso sono poche per due semplici motivi:
    1) La classe politica ha già decretato la fine della SSIS. Fioroni e la coalizione di centro-sinistra (compreso Rifondazione Comunista che non è stata nenache in grado di fare passare l’emendamento presentato da un suo deputato!!!) hanno affossato il IX ciclo e credo che i margini di recupero attraverso l’ultimo tentativo del milleproroghe, siano velleitari. La battaglia RC,PDCI ecc, dovevano farla quando erano seduti sulla poltrona, non ora che rischiano di perderla……..
    2)La quasi totale rassegnazione che regna all’interno del “corpo sissino”. E-Mail e programmi televisivi sembrano essere le proposte di protesta più gettonate…….Se provi a proporre forme di protesta più dure, probabilmente più opportune, come il blocco delle lezioni, sit-in o manifestazioni, fai la figura del fesso……
    O la protesta la facciamo seriamente, oppure stiamo zitti…che facciamo più bella figura….

    Commento di Antonio — Martedì, 19 Febbraio 2008 @ 10:31 am

  7. Io non credo che l’idea di contattare Striscia la notizia sia così malvagia. E’ notevolmente più difficile “trascinare” (perchè di questo si tratterebbe) migliaia di persone a manifestare o a rischiare di non poter sostenere gli esami in itinere non pagando la seconda rata. Striscia è un programma seguito e ha molta più eco di tante manifestazioni. Io non escluderei questa possibilità, questo sì darebbe visibilità alla nostra condizione.

    Commento di Loretta — Giovedì, 28 Febbraio 2008 @ 5:14 pm

  8. credo che la mobilitazione non nuocerebbe a nessuno perchè siamo la loro palla al piede, anzi servirebbe solo come incentivo per dimostrarne l’inefficacia; invece una protesta “intelligente” è quella che non si puo’ ne’ nascondere ne’ evitare, sono a favore di striscia e magari di supportarla con servizi degli inviati nelle varie regioni che facciano capire quanti siamo, che lavoro duro facciamo e soppratutto quanto paghiamo!!!!!!!!!!

    Commento di shadowoman — Mercoledì, 10 Settembre 2008 @ 9:53 am


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