Riceviamo da alcuni colleghi della SSIS Lazio e pubblichiamo il comunicato che segue, del quale il Comitato condivide gli intenti e i contenuti.
Gli studenti della SSIS IX ciclo convocano una assemblea per il giorno sabato 20 settembre ore 14.00, Università degli studi di Roma La Sapienza – Facoltà di Ingegneria (aula 7) per discutere dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (ex permanenti) di coloro che si abiliteranno a conclusione del IX ciclo SSIS e delle politiche che il Ministro Gelmini intende attuare in tema di Pubblica Istruzione.
Gli studenti del IX ciclo SSIS denunciano la disparità di trattamento alla quale sono stati sottoposti rispetto ai cicli precedenti. La SSIS, ovvero la Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario, fino all’VIII ciclo permetteva, dopo un impegnativo percorso di studi della durata di due anni, l’abilitazione all’insegnamento e l’inserimento nelle graduatorie ministeriali come docenti di ruolo.
Dopo la Finanziaria 2007 le graduatorie permanenti sono state trasformate in graduatorie ad esaurimento e sono state bloccate in vista di una riforma del reclutamento dei docenti. Il IX ciclo SSIS è stato comunque avviato nell’Anno Accademico 2007/2008, con modalità identiche rispetto ai cicli precedenti, ovvero ammissione tramite concorso, lezioni a frequenza obbligatoria, esami in itinere, tirocinio diretto in aula, esame abilitante finale.
Il mancato inserimento in graduatoria degli abilitati SSIS IX ciclo significherebbe costruire un esercito di circa 11.000 inoccupati specializzati, in possesso di un’abilitazione paradossalmente non spendibile proprio nella scuola pubblica.
Come studenti SSIS crediamo che la nostra richiesta di inserimento in graduatoria non possa essere disgiunta da una ferma opposizione al precariato su cui si basa la professione di docente. Anche qualora la nostra richiesta di inserimento in graduatoria venisse accolta, ci troveremmo ad ingrossare le file dell’esercito dei docenti precari in attesa di un impiego annuale.
Il taglio di ben 90.000 cattedre in tre anni annunciato dalla ministra Gelmini impedirà l’assorbimento dei docenti precari entrati con l’ultimo concorso.
I tagli previsti alle spese per la pubblica istruzione non lasciano dunque sperare in una risoluzione del problema del precariato degli insegnanti, né tantomeno saranno utili ad elevare la qualità dell’istruzione impartita, prevedendo- tra l’altro- un aumento degli studenti per classe.
Il quadro allarmante verso il quale si sta dirigendo la scuola pubblica è ben prospettato
dalla riforma scolastica presentata dalla deputata Aprea, che prevede, come soluzione alla riduzione della spesa per l’istruzione pubblica, la trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni, rette da finanziamenti misti stato-privato e si pone come obiettivo la privatizzazione dei contratti degli insegnanti, trasformandoli da dipendenti pubblici a lavoratori autonomi.
Nella suddetta riforma si parla anche di concorsi di istituto, dunque della fine del reclutamento degli insegnanti su base nazionale e dell’acquisizione di pieni poteri in termini di assunzioni da parte del preside manager.
Riteniamo che quanto prospettato dalla Ministra Gelmini e dalla Presidente della Commissione Cultura della Camera Aprea vada verso la costituzione di una scuola pubblica sempre più basata sulla precarietà degli insegnanti e sulla precarietà del sapere.
Proponiamo di costruire una mobilitazione nazionale che coinvolga docenti precari, studenti SSIS abilitandi o già abilitati, nonché studenti di scuola secondaria.
A proposito dei docenti precari, e anche per sottolineare ancora una volta il fatto che il nostro obiettivo adesso non può per forza di cose coincidere con quello dei docenti precari, si guardi http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=3682&postdays=0&postorder=asc&start=0
Commento di Andrea Ciampi - A019 Siena - Area comune Firenze — Domenica, 10 Agosto 2008 @ 12:14 pm
Il documento dei precari in questione evidenzia un fatto ben noto, cioé che all’interno di ogni categoria (siano essi precari, studenti SSIS, docenti di ruolo e quant’altro) esistono posizioni corporative, posizioni concentrate soltanto sul problema specifico, incapaci di vedere i problemi della scuola nel loro insieme e di affrontarli in una prospettiva di accordo e non di contrapposizione con le altre componenti. Bisognerebbe non dimenticare mai che i responsabili della nostra situazione (cioé di tutti i problemi della scuola, ivi inclusi quelli specifici degli studenti SSIS)sono i governi che si sono succeduti negli ultimi decenni, non certi le altre componenti della scuola, che sono a loro volta vittime di altre scelte sciagurate. La scelta è dunque sempre la stessa, sia che riguardi posizioni all’interno della SSIS, che altre componenti, come quella dei precari, e cioé: la guerra tra poveri va alimentata o contrastata? Il documento in questione cerca di alimentarla, ma fortunatamente non rappresenta certo la posizione di tutti i precari, così come le posizioni corporative all’interno della SSIS non rappresentano altrettanto certamente tutti i suoi studenti.
Giovanni
Commento di giovanni — Giovedì, 14 Agosto 2008 @ 9:38 am
Siamo infine alla guerra dei pezzenti; e nella stessa, come noto, siamo desolantemente soli!
Chi scrive propende sempre per far partire immediatamente un ricorso cautelativo che vada a contrastare le continue affermazioni contraddittorie del ministro, dei suoi sottosegretari, e dei membri della commissione cultura.
Ma visto che questa strada, che dovrebbe essere di appoggio alle altre e non sostitutiva, non è ben vista da molti, cerchiamo solo, senza pestarci i piedi tra poveri, di evitare che la manifestazione del 2 ottobre si trasformi in una mera protesta contro i tagli del governo.
Per noi purtroppo la priorità è un altra. Francamente non vorrei che la stampa bollasse il tutto come una reazione sindacalizzata al governo e nemmeno come l’ennesima protesta di precari.
Tutte posizioni condivisibilissime, ma nella nostra situazione urge far emergere solo l’ingiustizia che ci ha colpiti un anno fa, e su questa riuscire a captare l’attenzione dei media.
Che la pausa estiva porti slacio e patecipazione al sostegno delle nostre sacrosante recriminazioni.
Cari saluti.
Commento di antonio — Lunedì, 25 Agosto 2008 @ 2:11 pm
ATTENZIONE ai corsi speciali abilitanti, ex DM 85/2005, poerchè stanno abilitando neolaureati senza ssis.
LA TRUFFA STA IN QUESTO (è una truffa conosciuta da sindacati ed associazioni):
MIGLIAIA DI PERSONE SFRUTTANDO il “SISTEMA ITALIA” SONO ISCRITTI IN PRIMA FASCIA:
- SENZA I 360 GIORNI;
- SENZA GLI ESAMI INTEGRATIVI;
ATTRAVERSO UNA ISCRIZIONE AI CORSI ABILITANTI (QUELLI APPUNTO EX DM 85/2005 A CUI NON AVREBBERO POTUTO ACCEDERE) CONSIGLIATI DA QUALCHE LADRO AVVOCATO.
COSA E’ SUCCESSO? CHE ESCLUSI IN UN PRIMO TEMPO HANNO FATTO RICORSO AL TAR CHE APPUNTO HA CONSENTITO L’INCLUSIONE – SIA PURE CON RISERVA -.
Commento di p.derosa@yahoo.it — Mercoledì, 27 Agosto 2008 @ 3:37 pm
Io sono stato allertato di una persona he non avrebbe titolo per entrare nella grauatoria ad esaurimento ed invece c’è, forse proprio come hai desritto tu.
Cosa fare quando c’è un sospetto come questo?
Commento di Giovanni — Martedì, 2 Settembre 2008 @ 11:17 am
Il ministro straparla facciamole sentire le nostre ragioni.
03 settembre 2008 – Rai Radio 1
Alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico torna per rispondere alle domande degli ascoltatori il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Mariastella Gelmini.
Tra i temi di maggiore attualità: il ritorno del maestro unico, il voto in condotta, la riduzione dell’orario scolastico, l’adozione dei libri di testo per 5 anni, e l’obiettivo “meno insegnanti ma pagati meglio”.
Gentili ascoltatori, vi ricordiamo di contenere i vostri messaggi entro le 5 righe, di indicare sempre il vostro NOME e la vostra CITTA’di residenza. Grazie per la cortese collaborazione.
Numero verde: 800.05.00.01
Numero per sms: 335.6992949
E-mail: radioanchio@rai.it
Per info: http://www.radio.rai.it/radio1/radioanchio/
Commento di simone — Mercoledì, 3 Settembre 2008 @ 6:46 pm
Scriviamo tutti a radio anch’io. Certo quella cosa che hanno detto Pasquale e Giovanni sono molto preoccupanti. Denunciate i casi di cui avete certezza… e facciamolo pure noi ricorso al TAR
Commento di Andrea Ciampi - A019 Siena - Area comune Firenze — Mercoledì, 3 Settembre 2008 @ 7:44 pm
Dalla stampa.
Gelmini, Codacons Calabria: magistratura annulli titolo
Un esposto in Procura affinchè la magistratura annulli, se sarà il caso, il titolo di avvocato ottenuto dal ministro dell`Istruzione Maria Stella Gelmini sostenendo l`esame di abilitazione a Reggio Calabria anzichè a Brescia, sua città di origine. Queste le intenzioni del Codacons calabrese che in una nota precisa: “Non siamo contro la libertà di scelta del luogo dove sostenere gli esami, ma contro le illegalità per conseguire i titoli e siamo contro i furbetti“. “Se la legge – sostiene il Codacons – prevedeva una residenza obbligatoria di sei mesi per essere ammessi a sostenere l`esame, la magistratura deve accertare se furono fatti i controlli dal sindaco sulla residenza dichiarata dal Ministro. In ogni caso la Corte di appello ed il ministro della Giustizia non possono astenersi dall`annullare la prova ed il titolo conseguito dalla Gelmini, laddove sia stato ottenuto sulla base di un falso presupposto, escludendola, ora per allora, dall`esame per difetto di requisiti“. “Siamo stanchi – afferma il Codacons della Calabria – di venire additati come un luogo di `villeggiatura forense`, soprattutto quando si scopre che i moralizzatori sono i primi a realizzare ed usufruire di furbate“
http://www.codacons.it/articolo.asp?id=51714
Commento di simone — Martedì, 9 Settembre 2008 @ 6:55 pm
La situazione è molto critica. Tantissimi colleghi di sventura sembrano ancora sonnecchiare e non hanno compreso la portata del rischio che stiamo correndo. Faccio un appello alla mobilitazione a quanti leggono questo blog. Contattate quante più persone possibile per il 2 Ott. E, magari, cominciamo un pressing su tutte le sigle sindacali che – fino ad ora – poco o nulla hanno fatto per noi preferendo le istanze di quanti sono già inseriti nelle GaE.
Chiariamogli le idee: non possono essere proprio i sindacati ad alimentare una guerra tra precari ma devono essere loro a conquistarsi la nostra stima.
Contattate la stampa, tanto quella nazionale quanto quella locale per fare sapere che le assemblee si fanno su tutto il territorio nazionale e che ci stiamo preparando alla manifestazione.
E poi, ai colleghi lombardi, ricordo che la Gelmini i voti li prende a casa vostra..fate sentire più forte il vostro dissenso, soprattutto negli ambienti a lei vicini, cosicchè, forse, possa rendersi conto di quanto disagio sta creando con le sue scelte.
Ci vediamo a Roma…in tanti, spero.
Luca – SISSIS CATANIA
Commento di Luca - Catania IX Ciclo — Mercoledì, 10 Settembre 2008 @ 8:04 am
Ciao sono Antonio Mele iscritto al IXciclo della Cobaslid dell’Acca. di Belle Arti di Napoli. Noi ci riuniamo in assemblea lunedì 22per organizzarci. Fatemi sapere come vi muoverete cosi che possa parlarne in assemblea, e poter unire le forze. A presto.
Commento di Antonio Mele — Martedì, 16 Settembre 2008 @ 7:32 pm
Ciao Antonio,
a breve verrà pubblicato un comunicato del Comitato relativo alla manifestazione del 2 ottobre.
Noi dell’Università della Calabria ci riuniremo proprio domani, dunque colgo l’occasione di invitare i colleghi in ascolto a partecipare numerosi!
Commento di Elvira Gallelli — Martedì, 16 Settembre 2008 @ 8:11 pm
Scusate colleghi del IX ciclo, ma non dimentichiamoci di coloro che,lavorando per mantenersi in vita, sono indietro con gli esami e che rischiano di non raggiungere la fine degli studi a maggio….
Di che misero destino devono morire???
Ma non abbiamo firmato una domanda in cui erano previsti anche due anni fuori corso????
Commento di Laranocchia — Martedì, 16 Settembre 2008 @ 8:26 pm
IX Ciclo.
In riferimento all’assemblea del 20 settembre monta la mia indignazione. Sento che si stanno confondendo alcuni temi con altri, che per quanto importanti, non sono pertinenti. Sento necessario puntualizzare:
è fondamentale formare i docenti perché chi fa il prof. ha una grande responsabilità civica ed educativa. Quindi SSIS o qualsiasi altro corso di formazione serio va bene e non un concorso per raccomandati!!
Noi abbiamo uguali diritti ai colleghi dei cicli precedenti poiché nulla è cambiato!!
Pertanto l’inserimento nelle graduatorie ci spetta, qualunque sia il loro utilizzo.
Questi sono i temi che dobbiamo far valere. Questi sono i diritti che ci hanno negato. Questi sono le ingiustizie che ci hanno colpito!
Il resto (la riforma della Gelmini) è un’altra battaglia, a cui ognuno può liberamente scegliere di partecipare.
Commento di Hector — Martedì, 16 Settembre 2008 @ 9:15 pm
Ciao, sono uno specializzando del IX ciclo (Scienze). Ovviamente condivido la battaglia per l’inserimento in graduatoria. Trovo però francamente assurda la posizione espressa nel comunicato dalla frase “Precisiamo che non ci interessa difendere il reclutamento tramite SSIS, che con il loro elevato costo ed impegno di frequenza discriminano in termini fortemente classisti chi può scegliere la professione di docente e chi no, oltre ad essere di dubbia utilità didattica”. Innanzitutto la SSIS è criticabile sotto molti aspetti per come è impostata e organizzata, ma a mio parere è sacrosanto che vi sia un percorso di formazione dei docenti, come peraltro avviene in tutti i paesi europei. Inoltre, sollevare questioni sulla validità della SSIS (e quindi del nostro titolo di abilitazione) è il miglior modo per suicidarsi e affondare la nostra causa. Se ne rende conto chi ha redatto questo comunicato?!?
Commento di Emanuele — Giovedì, 18 Settembre 2008 @ 2:12 pm
APPOGGIO IN PIENO QUANTO DETTO DA EMANUELE!
Non possiamo chiedere di entrare in graduatoria e al tempo stesso dire che la SSIS fa schifo e chi ha frequentato x 2 anni la SSIS è un precario qualsiasi: ci diamo la zappa sui piedi!
Oltretutto, voi che avete da sempre snobbato l’Anief, che come sapete è costituita da sissini ed ex sissini, proponete il 20 settembre di invitare dei sindacati ad appoggiarci, e proprio alcuni di quei sindacati che è risaputo andare da sempre contro la SSIS!
Datevi una regolata e cercate di capire se volete entrare a pieno titolo in graduatoria IN QUANTO AVETE INVESTITO TEMPO, ENERGIE, IMPEGNO E DENARO X 2 ANNI, oppure SE VOLETE FARE POLITICA!
Il 2 ottobre non lottiamo x salvare il mondo dall’inquinamento, x la mafia o x l’Alitalia, (che sono problemi + grossi dei nostri ma NON IL NOSTRO SCOPO QUEL GIORNO), MA SOLO ED ESCLUSIVAMETE X IL NOSTRO INSERIMENTO IN GRADUATORIA!!!
Commento di Emanuela Sc.Nat. — Giovedì, 18 Settembre 2008 @ 7:01 pm
mi trovo molto daccordo con quello che dice emanuele, personalmente mi sto facendo un bel culo come penso tutti, serva o no , e c’è da discuterne, intanto la stiamo pagando…molto da vari punti di vista.
l’inserimento nelle graduatorie dovrebbe essere automatico vista la storia e per tutti imotivi che hanno portato a questa situazione.
speriamo bene
Commento di salvatore — Giovedì, 18 Settembre 2008 @ 11:14 pm
C’è stata la Manifestazione? Qualche sviluppo??
Commento di Tanks — Domenica, 21 Settembre 2008 @ 4:18 pm
Un aspetto culturale-pedagogico ed un aspetto giuridico.
Dal punto di vista culturale-pedagogico il percorso formativo di due anni delle SSIS è oggettivamente lungo è dispendioso sia in termini di lavoro mentale che economico. Un laureato è già un dottore nella sua facoltà. Per insegnare gli basta un semplice periodo formativo in didattica, metodologia, pedagogia e tirocinio pratico che non vada oltre i sei mesi.
Portarlo a due anni è il classico sistema all’italiana per tenere “parcheggiati” il più possibile i giovani.
Dal punto di vista giuridico gli abilitati del IX ciclo hanno gli stessi diritti dei loro colleghi delle SSIS precedenti. Se questi ultimi, ogni due anni, possono inserire nuovi titoli acquisiti in graduatoria permanente spostando la loro posizione nella stessa, non si capisce per quale motivo quelli del IX ciclo devono andare in coda. La legge è uguale per tutti!
Bisogna, per forza di cose, difendere a denti stretti i propri diritti, con tutte le strade possibili, tenendo presente il motto di Machiavelli: “il fine giustifica i mezzi”.
Commento di Chiara — Venerdì, 26 Settembre 2008 @ 3:56 pm