COMITATO NAZIONALE DELLE SSIS IX CICLO

Mercoledì, 16 Gennaio 2008

News – Ultime dalla Camera

Archiviato in: news dal Comitato — Giulio Vallarino @ 9:18 pm

L’audizione in Commissione Cultura rimane fissata solo in via ufficiosa, ma verosimilmente si terrà all’inizio della prossima settimana. Abbiamo già ricevuto moltissime firme e raccomandiamo la massima celerità nella raccolta di quelle che mancano. Ricordiamo che tutte le modalità di recapito dei plichi sono esposte nel post del 21 dicembre scorso. A presto per gli aggiornamenti definitivi.

22 Commenti »

  1. Ho raccolto più firme possibili con i compagni di corso. Domani le spedisco, spero che arrivino entro la fine della settimana, va bene? contando le poste dovrebbero arrivare x la fine della settimana al max all’inizio della prossima…Speriamo vada tutto bene!!
    Ciao

    Commento di Silvia — Mercoledì, 16 Gennaio 2008 @ 10:40 pm

  2. Appena si conosce la data, potreste per favore pubblicare sul blog il termine ultimo per spedire le firme raccolte? Io mi sto occupando di raccoglierle a Bari, ma è difficilissimo, perchè i corsi non sono iniziati, pochissima gente ormai viene in segreteria a consegnare le iscrizioni e poca gente “frequenta” questo blog!!..Fatemi sapere!

    Commento di Gabriella — Giovedì, 17 Gennaio 2008 @ 5:39 pm

  3. sono della ssis Ferrara.
    Ho visto adesso per petizione. Domani raccolgo firme e spedisco.
    A presto

    Commento di leonardo canella — Giovedì, 17 Gennaio 2008 @ 7:25 pm

  4. Speriamo sia la volta buona che decidano di ascoltare, devono necessariamente capire che il IX ciclo và assolutamente trattatato come i precedenti poichè:
    1)Quando abbiamo affrontato il concorso di ammissione, quando abbiamo pagato le tasse, e nel momento in cui abbiamo deciso di dedicare due anni a questo corso, rinunciando ad altro, erano note le norme in vigore in quel momento, non ci si poteva certo basare sul “si cambierà sistema” (almeno in un paese civile);
    2)Il IX ciclo lo hanno fatto partire con le stesse regole dei precedenti;
    3)A nulla vale sostenere che le GaE sono chiuse, poichè la salvaguardia dei diritti dei precari storici può essere effettuata con altri sistemi di precedenza (ma sono tutti precari storici quelli iscritti ale GaE!!?). In più la chiusura delle GaE non esclude la loro riapertura o l’istituzione di nuove.
    Speriamo di non dovere arrivare ai ricorsi per tutelare i nostri diritti.

    Commento di Valerio — Giovedì, 17 Gennaio 2008 @ 7:49 pm

  5. ciao vorrei mobilitarmi anch’io per la raccolta firme a potenza in basilicata in quanto qui non c’è nessun referente come posso fare? dove spedisco le firme eventualmente raccolte?

    Commento di nicla — Giovedì, 17 Gennaio 2008 @ 8:34 pm

  6. Sono un iscritto della ssis bari e vorrei sapere chi contattare per le firme…al max, se possibile, inserite un indirizzo mail a cui è possibile rivolgersi…grazie…

    Commento di Giovanni — Giovedì, 17 Gennaio 2008 @ 8:52 pm

  7. Per Giovanni: trovi l’indirizzo e-mail della nostra referente in Puglia nella pagina “Rete nazionale del Comitato”.
    Per Nicla: nessuno si è fatto ancora avanti in Basilicata,
    se puoi raccogliere tu le firme inviale, specificando il mittente, all’indirizzo riportato nel post del 21 dicembre. Le firme dovranno arrivare a Roma al più tardi all’inizio della prossima settimana.

    Commento di Violetta Rossi — Giovedì, 17 Gennaio 2008 @ 10:12 pm

  8. Salve, sono un “ssissino” e referente per le Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Roma. Ieri abbiamo raccolto le firme per la petizione è una mia collega incaricata provvederà a farvi avere la copia. Sentite un attimo: pensavo di segnalare il problema e quindi renderlo pubblico ai media a Striscia la Notizia e alle Iene….prima di farlo però volevo sapere che ne pensate! Di solito i polveroni che sollevano si risolvono…sperando che ovviamente, che ne tengano conto!!! Rispondetemi! Grazie, ciao

    Commento di Giovanni (Sc. Motorie Roma) — Venerdì, 18 Gennaio 2008 @ 8:05 pm

  9. Non riesco ad aggingere questo articolo in pagina principale, se potete fatelo voi…..che ne pensate?

    Tre anni di università propedeutica, due di corso di specializzazione e uno di praticantato da svolgere direttamente nelle scuole, dopo aver superato un concorso pubblico bandito a livello regionale sulle cattedre effettivamente disponibili. E’ questo l’iter, pari ad almeno sei anni, che aspetta gli aspiranti insegnanti che dovranno subentrare agli attuali precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento.

    Il piano strategico è stato esposto il 15 gennaio a Roma presso Palazzo San Macuto durante la giornata di studi, organizzata dal Cidi (Centro iniziativa democratica insegnanti), sulla «Formazione iniziale dei docenti». Alla giornata hanno partecipato diversi esperti di scuola, pedagogisti, sindacalisti e politici. Tra questi ultimi c’erano anche i vertici del Ministero della pubblica istruzione, il ministro Giuseppe Fioroni e il suo vice Mariangela Bastico. I quali hanno tracciato le linee di indirizzo delle nuove scuole di specializzazione, dopo che con la finanziaria di fine anno la Commissione Bilancio del Senato ha introdotto innovative modalità di selezione, formazione e assunzione in ruolo dei docenti: ad iniziare dal reintegro dei concorsi ordinari con cadenza biennale. Ebbene, innanzitutto le Siss, come da noi più volte annunciato, continueranno ad esistere: certo, con una configurazione diversa a quella avuta nei primi dieci anni di vita. Ciò che è emerso dagli interventi è soprattutto la necessità di maggiore dialogo dell’ambiente accademico con il mondo della scuola.
    Lo stesso ministro si è voluto soffermare sulla necessità di introdurre una maggiore collaborazione tra scuola e università: «Il nuovo reclutamento ha bisogno di un rapporto paritetico tra i due ambiti – ha spiegato Fioroni – anche al fine di creare un sistema di crediti formativi da spendere non necessariamente nel campo dell’istruzione ma anche in quello lavorativo».
    Queste le altre priorità del Ministero: assorbire tutti i docenti precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, introdurre un rapporto paritetico tra sistema scolastico e università e sopratutto creare un nuovo modello di assunzioni sulla base dei posti disponibili attraverso una selezione con validità biennale. «Bisogna chiudere con il capitolo delle graduatorie ad esaurimento», ha detto Fioroni ribadendo più volte la necessità di non ricreare in futuro un sistema di precariato così complicato e difficile da sradicare. A tal proposito il responsabile della PI ha specificato che la gestione dei concorsi futuri per assumere i docenti dovrà essere di esclusiva competenze delle scuole: «Il periodo di prova dei docenti, che durerà un anno, non a caso dovrà essere valutato in piena autonomia – ha sottolineato Fioroni – dagli istituti dove verranno di volta in volta svolti».
    Il ministro ha poi annunciato che per gli insegnanti da riqualificare o impegnati in avanzamenti di carriera dovrà essere introdotta la possibilità di accedere automaticamente a periodi di formazione attraverso la concessione dell’anno sabbatico. Il sottosegretario, Miariangela Bastico si è invece soffermata sulla necessità di attivare delle graduatorie per abilitati «aperte e con validità biennale». In pratica, i docenti che non entreranno in ruolo nel biennio successivo alla vincita del concorso ordinario dovranno di nuovo essere messi alla prova e sostenere un’altra selezione. Bastico ha anche ribadito che la formazione di questo tipo («con tempi brevi tra un corso e l’altro») diventerà anche l’unico canale per entrare a far parte della docenza scolastica. «Attenzione – ha però avvertito il segretario della Uil Scuola, Massimo Di Menna – bisogna fare in fretta ad organizzare il nuovo reclutamento perché il nuovo precariato si sta già formando. Ci risulta che da due, tre anni in alcune zone d’Italia vi sono diversi docenti che lavorano per un anno ma senza abilitazione. Abbiamo già avvisato il Ministro Fioroni e il presidente del Consiglio Romano Prodi di questa situazione: non ci vengano a dire poi che il sindacato vuole tutelare dei lavoratori senza motivo». Un sistema, quello delle graduatorie permanenti (oggi diventate ad esaurimento), su cui però non tutti se la sentono di voltare le spalle: «queste liste – ha detto Gianni Manuzio, della Flc-Cgil – sono servite a recuperare il riconoscimento del lavoro precario di tanti docenti che, tra l’altro, non ha certo scelto (ma sicuramente subito) questa condizione. Del resto che il precariato sia un problema grave siamo tutti d’accordo, come sul fatto che il concorso ordinario rappresenti la panacea di tutti i mali della scuola italiana». I relatori sono sembrati tutti d’accordo anche su altro un punto: quello che in futuro bisognerà affidare le cattedre a docenti più preparati. A tal proposito Benedetto Vertecchi, docente di Pedagogia sperimentale all’università Roma Tre, ha ribadito che «chi non sa non sa e non può insegnare». Ancora più esigente il pensiero di Nicoletta Lanciano, del Movimento cooperazione educativa: «non è sempre detto che chi conosca un argomento sia poi in grado di insegnarlo». Ecco allora l’importanza del tirocinio annuale, che con il nuovo modello rappresenta l’ultima tappa del percorso formativo: servirà a valutare proprio la capacità di trasmettere contenuti agli studenti. Ma chi avrà questo compito ingrato? Chi se la sentirà di dire ad uno specializzando che dopo sei anni di formazione non è tagliato per fare l’insegnante? «Per un ruolo così delicato – ha tagliato corto Enzo Foschi (Diesse) – è ovvio che il tutor del tirocinio provenga sempre e comunque dal mondo della scuola».

    Fonte: La tecnica della scuola

    Commento di Giovanni — Venerdì, 18 Gennaio 2008 @ 10:19 pm

  10. Per Giovanni (Scienze Motorie): La proposta di contattare programmi come Striscia la notizia e Le iene è stata già avanzata da parecchi colleghi. Ci risulta che alcuni hanno già inviato una segnalazione. Ma ritentar non nuoce…possiamo insistere.

    Commento di Violetta Rossi — Sabato, 19 Gennaio 2008 @ 12:16 am

  11. Informazioni e dati che potrebbero interessare a tutti.

    Graduatorie ad esaurimento: boom di iscritti con riserva
    Sab, 19 Gennaio 2008 @ 16:30:04
    Avvisi e comunicazioni

    Il numero di effettivi precari in attesa di entrare in ruolo rimane sostanzialmente immutato rispetto agli ultimi anni (circa 237 mila): la vera novità è contrassegnata dall’alto numero di inclusi «con riserva», passati da 2.290 a 49.287 unità. E dopo tanti anni il numero di domande fatte al Nord è risultato in diminuzione.

    Ammontano ad oltre 342 mila (l’84% donne e con un’età media di 37 anni e mezzo) i candidati docenti iscritti nelle attuali graduatorie ad esaurimento. I dati sono stati comunicati il 16 gennaio dal Ministero della pubblica istruzione a distanza di pochi mesi dell’ultima rilevazione. Quel che emerge è che, anche dopo il corposo numero di immissioni in ruolo della scorsa estate, il numero di effettivi precari in attesa di entrare in ruolo rimane sostanzialmente immutato rispetto agli ultimi anni: circa 237 mila. Dal totale di iscritti vanno infatti scorporati quasi 54 mila docenti (il 5,8%) che, pur essendo titolari, rimangono in graduatoria per concorrere a cattedre di diversa tipologia o in altra provincia. Altri 50.000 sono quelli invece che durante l’estate hanno preso il ruolo.
    «L’assunzione dei precari è stata però controbilanciata dall’ingresso in graduatoria di 30 mila nuovi abilitati e dal reinserimento di ben 21mila candidati che nel precedente aggiornamento delle graduatorie (2005) non avevano prodotto la domanda di permanenza ed erano stati, perciò, cancellati dalla graduatoria».
    La vera novità è quindi contrassegnata dall’alto numero di inclusi «con riserva», passati da 2.290 a 49.287 unità. Un andamento comunque prevedibile, anche dallo stesso Ministero della PI. «L’aggiornamento delle graduatorie permanenti (D.M. 16 marzo 2007) contestualmente alla loro trasformazione in graduatorie ad esaurimento – fa sapere viale Trastevere – rappresentava per molti aspiranti l’ultima occasione per l’inserimento in questo canale di accesso all’insegnamento. Pertanto, è stata consentita l’iscrizione con riserva a tutti i giovani frequentanti corsi con valenza abilitante, anziché, come in passato, ai soli iscritti all’ultimo anno».
    Cambiamenti si registrano anche sul fronte delle richieste di insegnamento nei diversi ordini di scuola: il numero degli aspiranti risulta crescere solo nelle classi di concorso di secondaria superiore a fronte di un calo negli altri ordini di scuola. «In particolare, nelle graduatorie di secondaria di II grado gli iscritti sono aumentati del 3,3% laddove sono diminuiti del 3,4% nelle graduatorie della scuola dell’infanzia, dell’8% in quelle della primaria e del 3,3% in quelle della secondaria di I grado».
    In diminuzione anche il numero di aspiranti iscritti in più ordini di graduatorie: nel 2006 il 51,1% dei candidati era iscritto ad un solo ordine di scuola, nel 2007 la percentuale è salita al 54,6%, segno di una maggiore concentrazione delle scelte. «Questa tendenza – sottolinea il Dicastero dell’istruzione – si conferma in particolare tra i candidati della secondaria II grado, gli unici, come si è visto ad essere aumentati. Nel 2006 il 63% degli aspiranti agli insegnamenti nella scuola secondaria superiore puntava all’immissione in ruolo (o al conferimento di supplenze) anche attraverso l’iscrizione in graduatorie di altri ordini di scuola, in particolare della scuola secondaria di I grado. Nel 2007 la percentuale di chi si propone in altre graduatorie oltre a quelle di II grado è scesa al 59,1».
    Mutamenti importanti si sono registrati anche sul fronte alla dinamica territoriale degli iscritti: per la prima volta dopo tanti anni il numero di domande fatte al Nord è risultato in diminuzione. «In tutte le province settentrionali, salvo alcune eccezioni (Padova e Piacenza), più in Toscana e in Sardegna si osserva un sensibile calo degli iscritti, speculare ad un aumento pressoché generalizzato nelle province meridionali. In Lombardia e in Piemonte si registrano le riduzioni più consistenti in termini assoluti e in percentuale (-16% e -14% rispettivamente), laddove in Campania, in Abruzzo e in termini assoluti in Sicilia si verificano gli incrementi più consistenti».
    Un andamento che non deve però sorprendere poiché dal prossimo aggiornamento (nel 2009) chi si trasferirà di provincia verrà collocato in fondo alla graduatoria a prescindere dalla posizione: per il Ministero si tratta di una evidente «spia del desiderio di molti candidati di insegnare stabilmente nelle aree di origine».

    Fonte: La tecnica della scuola

    Commento di Giovanni — Sabato, 19 Gennaio 2008 @ 6:30 pm

  12. cosa succederà ora con la crisi di governo?

    Commento di ROBERTO — Martedì, 22 Gennaio 2008 @ 9:05 am

  13. Ciao, domani spediro’ le circa 200 firme raccolte a MESSINA.

    Qui c’e’ grande fermento, non PAGHEREMO LA SECONDA RATA, fino a quando non entreremo in graduatoria.

    Commento di Antonio — Martedì, 22 Gennaio 2008 @ 9:24 am

  14. La mia domanada è (visto che tra qualche giorno pagherò la modica somma di 675 euro per la II rata): cosa faremo noi del IX ciclo se nonostante le nostre iniziative non ci daranno l’accesso alle graduatorie permanenti? Abbandoneremo in massa la ssis che stiamo frequentando visto che non ci serverà a nulla?

    Commento di ilaria — Martedì, 22 Gennaio 2008 @ 11:27 am

  15. Per Roberto: succederà che ancora di più dovremo aumentare il nostro livello di vigilanza sui nostri destini di “nonociclisti”. Certo non sarà semplice.

    Commento di Giulio Vallarino — Martedì, 22 Gennaio 2008 @ 12:56 pm

  16. Ciao!Ieri ho mandato una mail per sapere se da Napoli erano arrivate firme e se eravamo in tempo per raccoglierle. Mi è stato risposto che ho solo 2-3 giorni per raccoglierle ed inviarle. Mi impegnerò moltissimo anche se c’è una certa difficoltà dato che i corsi non sono iniziati. Mi chiedevo se può firmare anche chi non frequenta la ssis (mi pare di avere capito da un precedente commento che è possibile). Inoltre volevo sapere se, oltre all’imminente scadenza relativa alla riunione del Comitato di Cultura, ci conviene, anche ad inizio corsi, raccogliere altre firme. Grazie

    Commento di Valeria — Martedì, 22 Gennaio 2008 @ 1:11 pm

  17. Per Valeria: in effetti hanno già firmato la petizione persone non iscritte alla SSIS.

    Commento di Violetta Rossi — Martedì, 22 Gennaio 2008 @ 4:51 pm

  18. Bravi quelli di Messina!!!!Non pagare la seconda rata sarebbe proprio una gran bella cosa…sono convinta che farlo tutti insieme potrebbe smuovere le acque.Adesso lo propongo al Cobaslid a Catania…teniamoci in contatto.

    Commento di Aurora — Martedì, 22 Gennaio 2008 @ 7:21 pm

  19. Cari signori, e ora? Caduto il governo, con l’incertezza sul seguito dell’attività politica, ad un passo dalla dispersione didattica per classi che avviene nei cicli ssis dopo l’area comune, come faremmo a coordinare la divulgazione delle nostre ragioni? Non ho ben chiare le conseguenze, almeno quelle immediate, sul nostro futuro, ma ansia e preoccupazione aumentano; qualcuno sa fornire scenari possibili? Che ripercussioni avrà la cosa sul ciclo di studi intrapreso?
    Grazie a chi vorrà formnirmi dettagli a riguardo.

    Commento di Antonio — Venerdì, 25 Gennaio 2008 @ 10:52 am

  20. Salve ssissini, avete notizie riguardo all’audizione che si doveva tenere il 22/01/08 in commissione cultura? Vista la situazione politica disastrosa e vergognosa direi…cosa succederà…che fine faremo?
    ad maiora per tutti

    Commento di Maria — Venerdì, 25 Gennaio 2008 @ 11:01 am

  21. Ciao! Volevo sapere come sta procedendo la raccolta firme, quella della petizione proposta a dicembre dal Comitato Nazionale Ssis IX Ciclo.
    Quante firme sono state raccolte?
    (ieri all’assembea degli specializzandi il rappresentante dell’Anief ha detto che loro hanno raccolto finora 3000 firme, se non ho capito male, mi sembrano un pò poche ancora…A questo proposito vorrei sollecitare tutti i ssissini a firmare quanto prima) Noi invece come stiamo andando? Quante firme sono pervenute a Roma finora?
    Un’altra domanda che volevo farvi è se si sa qualcosa circa la data dell’audizione presso la Commissione Cultura, o circa la data di incontro con il ministro Mussi, data in cui si dovrà svolgere anche la nostra manifestazione. Non si sa orientativamente quando sarà? Sul blog non sono riuscita a trovare nessuna di queste informazioni.
    Grazie

    Commento di Domitilla — Venerdì, 25 Gennaio 2008 @ 5:08 pm

  22. Ciao,
    sono immatricolata alla SSIS di Lecce e vorrei firmare anch’io. Sapete dirmi come fare? Devo per forza recarmi a Bari o esiste un escamotage?

    Commento di Federica — Giovedì, 31 Gennaio 2008 @ 3:10 pm


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