COMITATO NAZIONALE DELLE SSIS IX CICLO

Giovedì, 3 Gennaio 2008

S.O.S. Il IX ciclo grida dal limbo!

Archiviato in: news dal Comitato — Violetta Rossi @ 3:10 pm
 
di Silvia Curti, SSIS Umbria

I nonociclisti imprigionati nel limbo osservano con attenzione l’attuale situazione dei futuri insegnanti: dopo le ultime news dal sito del Ministero della Pubblica Istruzione, non può che alzarsi un grido di denuncia per la disparità di trattamento che stiamo subendo!

Per chi non avesse ancora letto la notizia, ci riferiamo alla comunicazione pubblicata nel sito del MPI che ha per oggetto i corsi abilitanti speciali da attivare con modalità telematica.

Questi corsi si fondano essenzialmente su due Decreti Ministeriali: il primo è il D.M. n. 85 del 18 novembre 2005 che concerne l’attivazione dei corsi speciali per il conseguimento dell’abilitazione o idoneità all’insegnamento, riservati al personale che abbia prestato 360 giorni di servizio, il secondo è il D.M. n. 21 del 9 febbraio 2005 che riguarda l’attivazione dei corsi speciali abilitanti, riservati al personale in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno, che abbia prestato 360 giorni di servizio su posto di sostegno.

In realtà questi corsi, che consentono l’ingresso in prima fascia, sarebbero dovuti terminare nel 2006, ma, come spesso accade in Italia, in molti casi non sono ancora stati attivati. Se poi si considera che in molti casi la procedura on-line svincola dall’obbligo di frequenza…il risultato parla da solo: 70mila iscritti!

I decreti su cui si basano i corsi citati sono rivolti a chi con il solo titolo e servizio era privo di abilitazione: erano quindi esclusi i già abilitati. Si parla al passato perché, in realtà, non è così che stanno le cose. Infatti, con un vero e proprio gioco di parole, dopo la parola “PRIVI”, aggiungendo la parola “SPECIFICA” davanti alla parola “ABILITAZIONE”, di fatto si da la possibilità ai già abilitati di collezionare altre abilitazioni guadagnando per ognuna 3 punti in ciascuna graduatoria a cui si ha accesso, da sommare ai consueti 12 punti di servizio.

E pensare che noi ne chiediamo solo UNA…LA PRIMA!

Ad onor del vero alcune università hanno applicato alla lettera la legge 143 (Moratti) escludendo dai suddetti corsi chi era già in possesso di abilitazione, ma il nostro Ministro Fioroni, così sensibile alle pene ed ai sacrifici dei suoi docenti, ha posto rimedio a questa ingiustizia con il comunicato prima menzionato, che merita di essere riportato nella sua parte più importante: <<…Premesso che la procedura abilitante on-line riguarda, di norma, solo i corsi non attivati dalle Istituzioni Universitarie del territorio di competenza, qualora si accerti che talune SSIS, nella fase di attivazione dei corsi speciali con procedura normale, abbiano escluso i docenti già in possesso di altra abilitazione, si ritiene opportuno, al fine di non creare disparità di trattamento tra gli aventi titolo a frequentare i corsi speciali abilitanti, consentire agli stessi la partecipazione alla procedura on-line…>>.

Alla luce di tutto questo, i nonociclisti sottolineano una ben più grave disparità di trattamento: il tempo storico che vivono i futuri docenti del IX ciclo è un periodo di transizione dove le nuove forme di reclutamento docente non sono ancora partite e, nonostante i tempi non maturi, è stato attivato il IX ciclo SSIS con le stesse modalità, gli stessi criteri di selezione e di conseguimento previsti nei cicli precedenti. Pertanto, per non creare disparità di trattamento tra gli specializzandi dell’attuale IX ciclo e quelli dei precedenti cicli SSIS, non possiamo essere paragonati alle future forme di reclutamento docente, ma necessariamente dobbiamo rientrare nella procedura che finora ha caratterizzato le Scuole di Specializzazione Secondaria, vedendoci riconosciute le stesse possibilità di accesso alle graduatorie.

Tutti noi abbiamo partecipato al concorso di ammissione alla S.S.I.S a.a. 2007/2008, anche consapevoli delle graduatorie ad esaurimento, perché non esiste alternativa: è l’unica strada da percorrere se si vuole insegnare in Italia.

Nel momento in cui si re-istituisce un nuovo ciclo S.S.I.S. (identico ai precedenti), si prende atto che i tempi non sono ancora maturi per un totale cambiamento. Quindi, il buon senso che dovrebbe essere il criterio ispiratore di ogni norma giuridica, impone l’obbligo di una disciplina specifica anche per questo nuovo ciclo e non un vuoto normativo che umilia gli sforzi e i sacrifici di 12 mila persone, ancora convinte, nonostante tutto, che la cultura sia una risorsa per questo paese e non un peso ingombrante.

Speriamo che il Ministro Fioroni sia sensibile anche al grido di denuncia dei nonociclisti, futuri docenti della scuola di oggi!

 

16 Commenti »

  1. Lo scenario è davvero desolante…lunedì qui in Liguria ricominciano le lezioni e bisogna continuare assolutamente con la nostra campagna di informazione e mobilitazione. Non è possibile vivere in un paese dove regna una tale confusione normativa, soprattutto in un settore delicato e importante come quello dell’istruzione.

    Commento di Silvia — Giovedì, 3 Gennaio 2008 @ 5:06 pm

  2. Fioroni non si rende conto che se continua cosi perdera ben più di 12.000 voti! Avanti Fioroni!

    Commento di Giovanni — Giovedì, 3 Gennaio 2008 @ 8:22 pm

  3. Bravissima Silvia, articolo scritto molto bene e chiarificatore davvero. Siamo ottimisti e facciamo sentire la nostra voce presso il ministero. Non si tratta di alzarla, ma solo di far capire la questione. Sembra davevro che agli alti livelli non siano proprio consapevoli della disparità di trattamento.
    Ciao a tutti
    Andrea Ciampi, referente toscano comitato

    Commento di ciampox — Venerdì, 4 Gennaio 2008 @ 12:30 am

  4. Brava Silvia, Fioroni dice di non voler creare disparità…..e per noi tutto questo non vale!!!!!!MAH!!!!
    La legge è uguale per tutti???? Il parlamento dovrebbe rappresentare tutti i cittadini???? Io incomincio ad aver più di qualche dubbio!!!!!!!!
    Daniele Scopetti

    Commento di Daniele — Venerdì, 4 Gennaio 2008 @ 1:44 pm

  5. Cara Silvia, la disparità di trattamento di cui tanto parli è il motivo per cui decine di migliaia di ABILITATI DM85 quest’anno stanno a casa con la riserva a guardare altri con meno punti insegnare al posto loro. La disparità di trattamento di cui tanto parli è quella che fa sì che chi ha avuto il solo torto di appartenere a classi di concorso meno “ricche” di altre è dovuto rimanere due anni e più con la spada di damocle di non riuscire ad abilitarsi pur avendo gli stessi diritti degli altri dm85 di farlo. Le persone che tu citi hanno passato due anni di un limbo non meno doloroso del tuo e del vostro. Per il semplice motivo che quando vi siete iscritti al nono ciclo SSIS sapevate PERFETTAMENTE che non sareste entrati in graduatoria. Chi ha frequentato il dm85, non pagando di meno e con un obbligo di frequenza ben più rigoroso di quello della ssis, (e non polemizziamo su questo, che se già stai frequentando sai perfettamente di cosa parlo) non sapeva che con l’abilitazione per almeno un anno ci avrebbe al massimo potuto creare pezzetti di carta igienica! Io la capisco la vostra rabbia e la vostra indignazione. So cos’è la ssis, mi ci sono iscritta ben due volte (passando senza problemi il temutissimo esame di ammissione…)e ben due volte me ne sono andata disgustata. Mi son ritrovata a fare un corso abilitante che era la fotocopia della ssis con due differenze: Corso in un anno e puzza sotto il naso da parte di metà docenti. Sono assolutamente convinta che più che al ministro mussi o al ministro fioroni (non ci riesco a mettere la maiuscola per il nome..) noi diemmini dobbiamo ad alcune SSIS la situazione realmente paradossale che stiamo vivendo, e che a quelle stesse SSIS la dovete voi. Io vi auguro di risolvere la vostra situazione, ma non andate a indignarvi con chi passa casini da prima di voi.. le guerre tra poveri non hanno mai fatto bene a nessuno dei poveri!
    Raffaella
    abilitata dm85
    (sigh)

    Commento di Raffaella — Lunedì, 7 Gennaio 2008 @ 9:13 pm

  6. Per Raffaela. Mi dispiace che tu o la tua categoria si sia sentita accusata dal mio articolo, ti invito a rileggerlo. Io non ironizzo sulla disparità di trattamento, ma la rivendico seriamente anche per noi del IX ciclo ssis, perchè l’ingiustizia la stiamo subendo e anche noi facciamo enormi sacrifici. Personalmente sono in terza fascia dal 2000 e 360 giorni per fare i corsi speciali non li ho maturati nei tempi richiesti, le supplenze brevi che mi arrivano non si conciliano bene con la ssis e faccio i salti mortali per non essere penalizzata da entrambe le parti visto che io, come molti altri sissini e come anche voi, del lavoro ho bisogno, ho famiglia, ho molte spese e poche entrate.
    E’ naturale riflettere se sia veramente congruo collezionare abilitazioni con i precari che ci sono e ci saranno nella scuola.
    Inoltre io i sacrifici li farei più volentieri se avessi la vostra stessa possibilità e quella concessa ai precedenti cicli ssis di accedere alle GE e di conseguenza concorrere alla messa in ruolo con il doppio canale.
    RIPETO IL FATTO CHE LO SAPEVAMO NON TOGLIE L’INGIUSTIZIA E LA DISPARITà DI TRATTAMENTO RISPETTO AGLI ALTRI CICLI, PERCHÈ QUESTA ESCLUSIONE NON HA NESSUNA CONCRETA GIUSTIFICAZIONE – RIPETO IL PERCORSO è IDENTICO A QUELLO DEGLI ALTRI CICLI – perciò chi ha re-integrato il IX ciclo ssis senza una riforma del percorso formativo avrebbe dovuto considerare il problema.
    Ma lo sai che noi saremmo l’unica categoria a dover sostenere in tutto tre concorsi per entrare nelle GE o in ruolo? lo sai che nel quaderno bianco si parla di accesso alla ssis con la sola laurea triennale con un percorso più blando e che noi con la laurea quinquennale/quadriennale saremo valutati e messi al loro livello?
    Anche io mi sono chiesta: ne vale la pena a queste condizioni?
    Io, come gli altri sissini, differentemente da te, non posso scegliere un altro percorso per abilitarmi!
    Infine, tengo ha sottolineare che io ho parlato di sgravi sulla frequenza per quanto concerne i corsi on-line.

    Commento di sipy — Martedì, 8 Gennaio 2008 @ 12:15 am

  7. Non ho mai detto che la vostra situazione sia giusta, non lo penso. Ho una cara amica che frequenta il nono anno ssis, so cosa significa. Però tu non sai come son nati questi corsi on line, capisco perfettamente se mi parli di disparità di trattamento coi precedenti corsi ssis. Ma cavolo, non ci hanno voluto assimilare in niente alla ssis se non al costo del corso. Siamo stati vessati come pochi e dovresti conoscere bene la vicenda per capire che tra chi farà i corsi on line c’è tanta gente che avrebbe di gran lunga preferiti farsi i corsi come tutti, ma in tempi umani.Quello che volevo sottolineare col mio intervento, Silvia, è che ne abbiamo sentite abbastanza da chi ci precede (non necessariamente per merito) tra i sissini,mo adesso pure chi ci segue ci attacca? Non riesco a star zitta a sentirlo. Informati sulla nostra situazione e poi, se credi, tiraci in ballo. Ma basta banalità. Siete in una situazione sicuramente non invidiabile. Ma non vi ci abbiamo certo messo noi. Tutto qua. Senza rancore e solo per amor di chiarezza ho scritto il mio intervento. Gradirei che così venisse letto. Davvero. Avranno anche gli sgravi sulla frequenza..ma non lo sai quante ne han passate per avere dei corsi on line che non han mai chiesto in quella modalità. Pensaci…

    Commento di Raffaella — Martedì, 8 Gennaio 2008 @ 12:56 am

  8. Infatti ragazzi…io mi concentrerei su chi aveva l’obbligo di tutelarci quest’anno.
    Non possiamo andarci di mezzo on tutto e per tutto solo perchè siamo nell’anno di transizione.
    Se proprio dovevano disfarsi di noi senza problemi per poi attivare i nuovi metodi di reclutamente avrebbero dovuto scegliere la strada meno difficile per noi, e cioè darea cesare ciò che è di cesare, ovvero l’inserimento in ge.
    Non esiste altra giustizia.Secondo me i tempi sono maturi per fare il ricorso di massa.

    Commento di Simona Calabria — Martedì, 8 Gennaio 2008 @ 1:42 am

  9. Premessa: il discorso “voi lo sapevate” l’ho già sentito troppe volte in questi mesi.
    Una volta per tutte:
    -la faccenda dell’esclusione dalle graduatorie era riportata nel bando nazionale; ma un rimando ad un bando nazionale, solitamente, è una prassi giuridica, non un fattore determinante per la scelta di un percorso di studi. Nel bando di molte università, infatti, non c’era scritto delle graduatorie.
    -un conto è dire: le graduatorie sono chiuse. un altro dire: “carissimo sissino, tra due anni sarai equiparato ad uno studente nuovo ordinamento con triennale+ specialistica. Grazie per aver speso tremila euro in due anni, e buona fortuna per il concorso a cattedre”. Si è giocato molto, e fin troppo, sull’ambiguità di fondo di certe comunicazioni, e contro il buon senso di base che dovrebbe avere una norma giuridica, in particolare un bando per concorso: non è ammissibile che un bando vada letto con lo stesso piglio di chi si accinge ad attraversare un campo
    minato.
    -ma se nel 2007 voglio iniziare un percorso di studi per fare l’insegnante, e l’unica possibilità che lo stato mi offre è quello di una ssis MUTILATA, che devo fare? saltare il turno e perdere uno o più anni? è un lusso che molti non si possono perdere. E’ questo il meccanismo che più detesto, il ricatto implicito che molti di noi hanno subito. Un vero e proprio mobbing giuridico.

    Sono d’accordo sull’inutilità di una guerra tra poveri, così come è d’accordo Silvia, in quanto persona di buon senso: è per questo che, in caso di manifestazione nazionale, vorrei che non solo i sissini del nonociclo, ma anche voi
    diemmini vi uniste a noi. Come detto in altra sede (a proposito del Quaderno Grigio), dobbiamo lavorare tutti perché lo scenario della formazione docenti, e della conseguente immissione nel mondo del lavoro non
    diventi quello prospettato dal Quaderno Bianco ossia:
    MENO ORE+CLASSI NUMEROSE.
    Fare un concorso per un lavoro con uno stipendio quale quello che risulterebbe da una simile somma non solo è umiliante, ma si apre a contesti educativi contrari a qualunque nozione base di pedagogia. Classi più numerose?
    Allora voglio il corso di taek- won-do gratuito per gli insegnanti, diamine…

    Commento di matteo pascoletti — Martedì, 8 Gennaio 2008 @ 8:06 am

  10. Cara Raffaella, vorrei precisare – e credo di interpretare il pensiero di tutti i colleghi – che la nostra polemica non è rivolta contro i corsi speciali e tanto meno, ovviamente, contro chi li frequenta. Noi ci limitiamo a dire: se in un caso diverso dal nostro il ministro constata una disparità di trattamento e agisce per evitarla, perché invece fa come se la disparità di trattamento di cui chiaramente siamo vittime noi non esistesse? La nostra guerra è contro l’incoerenza e la cecità della politica, non contro gli altri “poveri”.

    Commento di Violetta Rossi — Martedì, 8 Gennaio 2008 @ 11:27 am

  11. Cara Raffaella, (premesso che non voglio essere sarcastica in quanto sto per scrivere) aiutami a capire: voi avrete diritto ad abilitarvi perchè avete lavorato almeno 365 giorni nella scuola, ho capito male? Ma questa promessa che vi avevano fatto non è stata mantenuta in tutti i casi. Adesso Vi viene finalmente concesso il diritto di acquisire questa abilitazione per cui aspettate da anni, perchè da anni ve la promettono. Correggimi se ho sbagliato.
    Quello che non capisco è: perchè vi si dà la possibilità di abilitarvi anche per altre classi ed entrare in graduatoria per queste ultime (seppur con scarso punteggio-ma pur sempre in graduatoria)se ’ste benedette graduatorie, invece, per noi vogliono tenerle chiuse a doppia mandata. Nulla contro il vostro accesso, solo, rabbia per la discriminazione che è tutta per noi!
    E poi, visto che parli della tua esperienza, permettermi di farti una domanda: perchè se hai vinto per due volte il concorso d’accesso alla ssis, per due volte te ne sei andata schifata, visto che volevi abilitarti? Non capisco.

    Commento di Francesca — Martedì, 8 Gennaio 2008 @ 7:02 pm

  12. Esprimo la mia solidarietà nei confronti di diemmini, ex-sissini e di tutti i colleghi che prima di noi, gli specializzandi nel limbo, si sono trovati nella condizione di dover reclamare giustizia gettando luce sulla propria infelice situazione di docenti precari e specializzandi senza garanzie. L’eccezionalità che contraddistingue i percorsi abilitanti speciali indica, evidentemente, la necessità di un intervento urgente a cui nessuno ha intenzione di obiettare qualcosa. Per questo credo anch’io che potremmo leggere l’intervento di Silvia alla luce di quella frase “al fine di non creare disparità di trattamento” che dà l’idea, almeno sulla carta, di un ministro in grado di riconoscere le disparità di trattamento e senta il dovere di intervenire per riequilibrare la situazione. Dunque, senza prendere la bilancia per valutare quale diritto abbia più peso, anche noi possiamo pretendere la soluzione della nostra situazione. Per negare soltanto a noi il diritto di inclusione alla “graduatoria che conta” è bastato “recidere” la frase che, negli otto cicli precedenti, ribadiva che l’esame di stato ha valore concorsuale per l’inclusione nelle graduatorie ad esaurimento. Che riforma è questa? Noi nonociclisti, forse, non eravamo contemplati nel progetto di una riforma in materia di formazione e reclutamento docenti, e poteva anche trovarci d’accordo, ma nel momento in cui l’iter formativo non è stato cambiato per l’anno accademico 2007/2008, e qualcuno ci ha concepito come gemelli dei cicli precedenti, questo qualcuno deve pur riconoscere che i diritti acquisiti sono gli stessi! Le inclusioni in massa con riserva dell’anno scorso, del resto, ci danno motivo di credere che soltanto la nostra esclusione dalla GaE sia necessaria per debellare il precariato! Dobbiamo respingere questa strategia superficiale e sbrigativa e superare il “ricatto” a cui abbiamo dovuto cedere per non restare privi di abilitazione. Quello che sapevamo è che la ssis, IX ciclo, ancora una volta ci sarebbe stata, e che nel lasso di tempo necessario alla “gestazione” della nuova strategia abilitante e del reclutamento, c’erano le condizioni per ottenere il nostro posto in graduatoria. La mancanza di una riforma sostitutiva, non il cambiamento in sé, ci fa insorgere! E non possiamo rinunciare a manifestare il nostro dissenso solo perché eravamo a conoscenza di qualche informazione più o meno certa! Questi ragionamenti, sembrerebbero l’alibi di chi non accetta il nostro ipotetico ingresso in graduatoria, ma parlo dei colleghi, altro che Ministri! Poiché la maggior parte delle categorie degli specializzandi, “specie protetta”, ha avanzato negli anni le proprie istanze di giustizia basandosi proprio sull’”italianità” dei provvedimenti, credo che anche noi possiamo agire analogamente in quanto “specie in via di estinzione” (anche se non protetta)! E se i concetti di giustizia e diritto non sono soltanto proiezioni dei propri desideri, ma massime oggettive e condivisibili, sarebbe interessante una protesta che unisse tutti: passato, presente e futuro!

    Commento di Elvira Gallelli — Martedì, 8 Gennaio 2008 @ 8:25 pm

  13. Attenzione. Chiariamo. Io non ho mai detto che voi non avete diritto di indignarvi. Ce l’avete eccome. Non avete diritto di indignarvi con noi. Tutto qua. Son le lette tra poveri che i precari fanno tra loro che creano lo scompiglio nel mondo della scuola. Avete tanta gente con cui prendervela, tra queste persone proprio non rientriamo noi.

    Commento di Raffaella — Mercoledì, 9 Gennaio 2008 @ 4:57 pm

  14. cara Silvia sono il Dott.Cirrone del Comitato Ssis Catania la mia email è alfoncirro@yahoo.it vorrei essere contattato per organizzarci per Roma ed eventuali altre manifestazioni grazie e buon lavoro

    Commento di alfonso Cirrone — Martedì, 15 Gennaio 2008 @ 1:03 pm

  15. Sono d’accordissimo sul discorso dei riservati.
    Quanto alle opportunità aleatorie offerte dalla SSIS IX ciclo, si conoscevano benissimo al momento della loro attivazione.
    Era il momento di boicottare SSIS e ministro, conniventi e irresponsabili, e non di iscriversi alla “speraindio” come sempre si fa in Italia.
    Senza alcuna volontà di polemica, solo una constatazione… cmq, da SSIS XVIII sono con voi.
    Buona fortuna a noi tutti, ne avremo parecchio bisogno!

    Commento di dunder mifflin — Venerdì, 18 Gennaio 2008 @ 2:39 pm

  16. Il desiderio di insegnare mi ha spinto in questa lotta, ci spinge ad accettare, a concorrere ugualmente, a pagare, seguire corsi, studiare, lavorare per mantenersi…Ed è ovvio che non è giusto non essere inseriti nelle graduatorie di prima fascia.
    Giacchè l’impegno, la passione, il desiderio lo sforzo è lo stesso, se non maggiore, dato il maggior rischio a cui andiamo incontro.

    L’Italia è ingiusta si sa, ma sarebbe anche il caso di iniziare ad aggiustare qualcosa, vero?

    Un in bocca al lupo a tutti i nonociclisti!

    Commento di ele Lecce — Mercoledì, 6 Febbraio 2008 @ 6:39 pm


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