COMITATO NAZIONALE DELLE SSIS IX CICLO

Venerdì, 25 Gennaio 2008

Il limbo in stand by…

Archiviato in: news dal Comitato — Giulio Vallarino @ 10:09 pm

La caduta del governo Prodi ha ovviamente causato il blocco di tutte le attività delle Commissioni parlamentari. Pertanto il nostro incontro con i membri della Commissione Cultura e i rappresentanti dei Ministeri dell’Università e della Pubblica Istruzione, previsto per l’inizio della settimana prossima, è slittato a data da destinarsi. Allo stato attuale l’accordo col Presidente Folena è quello di risentirsi “non appena riavremo un governo”, giacché solo allora le attività della Commissione potranno riprendere e gli appuntamenti in programma potranno essere onorati.

E’ forse questo il momento in cui tenere occhi e orecchie il più possibile aperti, perché tutto può succedere.

Intanto ecco dei dati riassuntivi, comunicati da Jacopo Micheli, riguardo il numero delle firme raccolte al 25/01/08, molte altre sono in arrivo. Ricordiamo che la campagna di petizione è scattata il 16/12/07 e che le prime firme sono pervenute meno di un mese fa.

(In alcuni casi le cifre possono differire leggermente dal totale indicato via email, poiché non è stato inserito il documento di riconoscimento)

CAGLIARI 141

NAPOLI 80

UMBRIA 216

PAVIA 93

MODENA 96

LAZIO Lingue stran. 550

LAZIO Arte e dis. 80

LAZIO Matemat. 62

LAZIO Ling-lett. 93

LAZIO ScienzeNat 573

CATANIA 283

TOSCANA 22

FERRARA 32

FIRENZE 136

TRIESTE 66

GENOVA 132

MESSINA 239

PISA 249

COSENZA 423

CHIETI 176

TOT. 3742

In arrivo

Messina (139); Firenze (17); Bari (16); Sassari (108); Firenze (76); Roma (60).

DOBBIAMO ESSERE TUTTI RICONOSCENTI A QUANTI DI NOI SI SONO PRODIGATI IN QUESTO SFORZO ORGANIZZATIVO. CONTINUIAMO COSI’!

tantae molis erat Ssissinam condere gentem

Il limbo in TV

Archiviato in: informazione — Giulio Vallarino @ 9:29 pm
 
Un plauso agli Specializzandi Umbri del IX ciclo che sono riusciti a portare il limbo in TV!
 
Lo scenario dei diritti negati ai futuri docenti : il caso SSIS MARTEDI 29 GENNAIO su:

PIANETA UMBRIA

Un programma di Francesca Ricci

Tutti i martedì ore 21.00

In replica Sabato ore 23.15 – Domenica ore 12.10

su Umbria TV e Umbria TV Channel (Canale 943 SKY)

Mercoledì, 16 Gennaio 2008

News – Ultime dalla Camera

Archiviato in: news dal Comitato — Giulio Vallarino @ 9:18 pm

L’audizione in Commissione Cultura rimane fissata solo in via ufficiosa, ma verosimilmente si terrà all’inizio della prossima settimana. Abbiamo già ricevuto moltissime firme e raccomandiamo la massima celerità nella raccolta di quelle che mancano. Ricordiamo che tutte le modalità di recapito dei plichi sono esposte nel post del 21 dicembre scorso. A presto per gli aggiornamenti definitivi.

Lunedì, 14 Gennaio 2008

Raggiunti i 20.000 contatti!

Archiviato in: news dal Comitato — Violetta Rossi @ 9:06 pm

Domenica, 13 Gennaio 2008

Da Liberazione del 13/01/08

Archiviato in: informazione — Violetta Rossi @ 9:32 pm

SSIS, DODICIMILA ISCRITTI RISCHIANO

DI AVER BUTTATO DUE ANNI E TANTI SOLDI

Clicca sulla miniatura per leggere l’articolo

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Il limbo sulla stampa nazionale

Archiviato in: informazione — Violetta Rossi @ 8:44 pm

Finalmente anche la stampa nazionale comincia ad interessarsi a noi. Vi segnaliamo che su “Liberazione” di oggi, a pagina 4, è stato pubblicato un articolo di due colonne che illustra dettagliatamente la condizione degli iscritti al IX ciclo. Potete leggere l’articolo sul sito di “Liberazione”, www.liberazione.it. Entro stasera sarà disponibile anche su questo blog.

Mercoledì, 9 Gennaio 2008

Dal Corriere di Livorno del 9/1/08

Archiviato in: informazione — Violetta Rossi @ 9:53 pm

CHIUSE LE GRADUATORIE
PROTESTANO I FUTURI DOCENTI

I 12 mila iscritti alle scuole di specializzazione sospesi in un vuoto legislativo

Uscire dal limbo. E’ quello che vogliono i quasi 12.000 iscritti quest’anno al IX° ciclo SSIS, le scuole di specializzazione per la formazione degli insegnanti della Scuola secondaria.

Da poche settimane è nato un comitato nazionale per dare soluzione al problema dell’incerta posizione dell’ultimo ciclo in merito all’accesso alla professione docente. Succede infatti che a differenza dei cicli degli anni precedenti dove terminati i due anni di corso e svolto l’esame di stato, gli abilitati venivano inseriti nelle graduatorie permanenti, la principale e dolorosa novità per gli ultimi iscritti è che per loro le graduatorie sono chiuse (adesso si chiamano ad esaurimento).

Il disegno di legge finanziaria 2008 approvato dal Senato il 15 novembre scorso stabilisce infatti, all’art. 94 comma 6, che il nuovo sistema di reclutamento degli insegnanti consisterà in concorsi ordinari con cadenza biennale (con aspiranti che avranno come titoli una laurea triennale e due anni di corso abilitante, ovvero gli stessi titoli con i quali, oggi al massimo, si accede alle SSIS); contemporaneamente fa salva la validità delle graduatorie ad esaurimento ma non chiarisce la posizione di coloro che attualmente frequentano il IX ciclo SSIS, i quali al termine dei due anni di corso otterranno un’abilitazione all’insegnamento del tutto equivalente a quella conseguita nei cicli precedenti ma non potranno inserirsi in nessuna graduatoria.

“Eppure avremo frequentato una scuola di specializzazione in tutto e per tutto identica a quella dei cicli precedenti – si legge dall’appello del comitato nazionale – sia per quanto riguarda l’organizzazione didattica (tipologia e orari dei corsi, obbligo di frequenza) sia per quanto riguarda il costo delle tasse d’iscrizione (a Pisa sono di circa 2000 euro, l’anno), sia per quanto riguarda la regolamentazione dell’accesso (laurea specialistica o laurea vecchio ordinamento, test di accesso, numero chiuso). Se, come prospetta la nuova Finanziaria, il nuovo sistema di reclutamento consisterà in un concorso, a che cosa ci servirà l’aver frequentato una scuola di specializzazione per cui versiamo alle Università varie migliaia di euro in tasse e l’aver già superato un concorso in ingresso (test di ammissione) e uno in uscita (esame di Stato)?”.

Le prime scuole a mobilitarsi sono state le sedi SSIS di Umbria e Lazio, da ieri sono cominciati a circolare volantini di raccolta firme anche in Via Possenti 18, la struttura di Pisa che accoglie la sede della SSIS Toscana. La protesta è attiva anche in rete ( nonociclo.wordpress.com). “Per non creare disparità di trattamento tra gli specializzandi dell’attuale IX ciclo – sostiene Silvia Curti, impegnata nella protesta – e quelli dei precedenti cicli SSIS, non possiamo essere paragonati alle future forme di reclutamento docente, ma necessariamente dobbiamo rientrare nella procedura che finora ha caratterizzato le Scuole di Specializzazione Secondaria, vedendoci riconosciute le stesse possibilità di accesso alle graduatorie. Nel momento in cui si re-istituisce un nuovo ciclo S.S.I.S. (identico ai precedenti), si prende atto che i tempi non sono ancora maturi per un totale cambiamento. Quindi, il buon senso che dovrebbe essere il criterio ispiratore di ogni norma giuridica, impone l’obbligo di una disciplina specifica anche per questo nuovo ciclo e non un vuoto normativo che umilia gli sforzi e i sacrifici di 12 mila persone, ancora convinte, nonostante tutto, che la cultura sia una risorsa per questo paese e non un peso ingombrante”.

La politica tace o ignora, nonostante si susseguano appelli e passaggi parlamentari.

Lunedì, 7 Gennaio 2008

Dal quotidiano online Comincialitalia.net

Archiviato in: informazione — Violetta Rossi @ 2:37 pm

Vi segnaliamo un interessante articolo scritto da Andrea Ciampi, referente del Comitato per la Toscana, sul IX ciclo SSIS e più in generale sulle condizioni della classe docente (o aspirante tale) in Italia. Potete leggerlo al link:

http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=26&id_articolo=5256

Giovedì, 3 Gennaio 2008

S.O.S. Il IX ciclo grida dal limbo!

Archiviato in: news dal Comitato — Violetta Rossi @ 3:10 pm
 
di Silvia Curti, SSIS Umbria

I nonociclisti imprigionati nel limbo osservano con attenzione l’attuale situazione dei futuri insegnanti: dopo le ultime news dal sito del Ministero della Pubblica Istruzione, non può che alzarsi un grido di denuncia per la disparità di trattamento che stiamo subendo!

Per chi non avesse ancora letto la notizia, ci riferiamo alla comunicazione pubblicata nel sito del MPI che ha per oggetto i corsi abilitanti speciali da attivare con modalità telematica.

Questi corsi si fondano essenzialmente su due Decreti Ministeriali: il primo è il D.M. n. 85 del 18 novembre 2005 che concerne l’attivazione dei corsi speciali per il conseguimento dell’abilitazione o idoneità all’insegnamento, riservati al personale che abbia prestato 360 giorni di servizio, il secondo è il D.M. n. 21 del 9 febbraio 2005 che riguarda l’attivazione dei corsi speciali abilitanti, riservati al personale in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno, che abbia prestato 360 giorni di servizio su posto di sostegno.

In realtà questi corsi, che consentono l’ingresso in prima fascia, sarebbero dovuti terminare nel 2006, ma, come spesso accade in Italia, in molti casi non sono ancora stati attivati. Se poi si considera che in molti casi la procedura on-line svincola dall’obbligo di frequenza…il risultato parla da solo: 70mila iscritti!

I decreti su cui si basano i corsi citati sono rivolti a chi con il solo titolo e servizio era privo di abilitazione: erano quindi esclusi i già abilitati. Si parla al passato perché, in realtà, non è così che stanno le cose. Infatti, con un vero e proprio gioco di parole, dopo la parola “PRIVI”, aggiungendo la parola “SPECIFICA” davanti alla parola “ABILITAZIONE”, di fatto si da la possibilità ai già abilitati di collezionare altre abilitazioni guadagnando per ognuna 3 punti in ciascuna graduatoria a cui si ha accesso, da sommare ai consueti 12 punti di servizio.

E pensare che noi ne chiediamo solo UNA…LA PRIMA!

Ad onor del vero alcune università hanno applicato alla lettera la legge 143 (Moratti) escludendo dai suddetti corsi chi era già in possesso di abilitazione, ma il nostro Ministro Fioroni, così sensibile alle pene ed ai sacrifici dei suoi docenti, ha posto rimedio a questa ingiustizia con il comunicato prima menzionato, che merita di essere riportato nella sua parte più importante: <<…Premesso che la procedura abilitante on-line riguarda, di norma, solo i corsi non attivati dalle Istituzioni Universitarie del territorio di competenza, qualora si accerti che talune SSIS, nella fase di attivazione dei corsi speciali con procedura normale, abbiano escluso i docenti già in possesso di altra abilitazione, si ritiene opportuno, al fine di non creare disparità di trattamento tra gli aventi titolo a frequentare i corsi speciali abilitanti, consentire agli stessi la partecipazione alla procedura on-line…>>.

Alla luce di tutto questo, i nonociclisti sottolineano una ben più grave disparità di trattamento: il tempo storico che vivono i futuri docenti del IX ciclo è un periodo di transizione dove le nuove forme di reclutamento docente non sono ancora partite e, nonostante i tempi non maturi, è stato attivato il IX ciclo SSIS con le stesse modalità, gli stessi criteri di selezione e di conseguimento previsti nei cicli precedenti. Pertanto, per non creare disparità di trattamento tra gli specializzandi dell’attuale IX ciclo e quelli dei precedenti cicli SSIS, non possiamo essere paragonati alle future forme di reclutamento docente, ma necessariamente dobbiamo rientrare nella procedura che finora ha caratterizzato le Scuole di Specializzazione Secondaria, vedendoci riconosciute le stesse possibilità di accesso alle graduatorie.

Tutti noi abbiamo partecipato al concorso di ammissione alla S.S.I.S a.a. 2007/2008, anche consapevoli delle graduatorie ad esaurimento, perché non esiste alternativa: è l’unica strada da percorrere se si vuole insegnare in Italia.

Nel momento in cui si re-istituisce un nuovo ciclo S.S.I.S. (identico ai precedenti), si prende atto che i tempi non sono ancora maturi per un totale cambiamento. Quindi, il buon senso che dovrebbe essere il criterio ispiratore di ogni norma giuridica, impone l’obbligo di una disciplina specifica anche per questo nuovo ciclo e non un vuoto normativo che umilia gli sforzi e i sacrifici di 12 mila persone, ancora convinte, nonostante tutto, che la cultura sia una risorsa per questo paese e non un peso ingombrante.

Speriamo che il Ministro Fioroni sia sensibile anche al grido di denuncia dei nonociclisti, futuri docenti della scuola di oggi!

 

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