Il Comitato delle SSIS IX ciclo, costituito per iniziativa degli specializzandi dell’indirizzo linguistico-letterario della SSIS del Lazio, intende richiamare l’attenzione del Governo e del Parlamento su quella che, allo stato attuale, appare come un’anomalia della legislazione in materia di reclutamento del personale docente della scuola.
La legge finanziaria 2007, art. 1 comma 605, ha dichiarato chiuse le graduatorie permanenti del personale docente trasformandole in graduatorie ad esaurimento. Un emendamento alla legge ha tuttavia consentito l’inserimento con riserva nelle graduatorie per gli iscritti all’VIII ciclo SSIS, avviato nell’anno accademico 2006-07.
Nonostante la chiusura delle graduatorie, il Ministero dell’Università e Ricerca ha decretato l’avvio di un nuovo ciclo SSIS, il IX, per l’anno accademico 2007-08, fissando in numero di 11.830 i posti disponibili a livello nazionale.
Il disegno di legge finanziaria 2008 approvato dal Senato il 15 novembre scorso stabilisce, all’art. 94 comma 6, che il nuovo sistema di reclutamento degli insegnanti consisterà in concorsi ordinari con cadenza biennale e contemporaneamente fa salva la validità delle graduatorie ad esaurimento; non chiarisce però la posizione di coloro che attualmente frequentano il IX ciclo SSIS, i quali al termine dei due anni di corso otterranno un’abilitazione all’insegnamento del tutto equivalente a quella conseguita nei cicli precedenti ma non potranno inserirsi in nessuna graduatoria provinciale. Eppure avranno frequentato una scuola di specializzazione in tutto e per tutto identica a quella dei cicli precedenti, sia per quanto riguarda l’organizzazione didattica (tipologia e orari dei corsi, obbligo di frequenza) sia per quanto riguarda il costo delle tasse d’iscrizione, sia per quanto riguarda la regolamentazione dell’accesso (laurea specialistica o laurea vecchio ordinamento, test di accesso, numero chiuso).
Il Comitato delle SSIS IX ciclo ha pertanto sottoposto un’ipotesi di emendamento aggiuntivo all’art. 94, comma 6, della legge finanziaria 2007 a vari membri del Parlamento. Il testo della proposta di emendamento è il seguente:
Dopo le parole “E’ comunque fatta salva la validità delle graduatorie di cui all’articolo 1, comma 605, lettera c della legge 27 dicembre 2006.”
AGGIUNGERE:
“Alle suddette graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, comma 605, lettera c, della legge 27 dicembre 2006 possono altresì iscriversi, con riserva del conseguimento del titolo di abilitazione, i docenti che frequentano, alla data di entrata in vigore della presente legge, i corsi presso le scuole di specializzazione all’insegnamento secondario (SSIS). La predetta riserva si intende sciolta con il conseguimento del titolo di abilitazione.”
La Scuola che gli oltre 11.000 del IX ciclo oggi frequentano è, ribadiamo, identica a quella frequentata dagli specializzati dei cicli precedenti e soprattutto dagli iscritti all’VIII ciclo, ammessi con riserva nelle graduatorie ad esaurimento.
Si produrrebbe un’evidente disparità se, pur possedendo gli stessi titoli e avendo seguito lo stesso percorso di formazione di chi ha beneficiato del vecchio sistema di reclutamento, questi docenti abilitati non si vedessero riconosciuti pari diritti ai fini dell’accesso alla professione.
Sono d’accordissimo, la diparità di trattamento tra coloro che si sono iscritti all’VIII ciclo e quelli che si sono iscritti al IX è più che mai evidente. MAGARI VENISSE ACCOLTO L’EMENDAMENTO! La spesa (alta) e le difficoltà quotidiane da affrontare assumerebbero contorni ben diversi.
La speranza è l’ultima a morire
Commento di ACHILLE — Giovedì, 29 Novembre 2007 @ 7:53 pm
Dalla SSIS del Lazio, IX ciclo, indirizzo Fisico-Matematico.
Concordo e mi associo all’iniziativa, del tutto logica e coerente, a differenza delle leggi nazionali che sempre più spesso assumono toni grotteschi e generano disparità di diritti inaccettabili.
Commento di Federico — Venerdì, 30 Novembre 2007 @ 11:17 am
POICHè L’EMENDAMENTO PARLA DI DOCENTI CHE FREQUENTANO LA SSIS
GRADIREI SE NELL’EMENDAMENTO SI ESCLUDONO GLI STUDENTI CHE FREQUENTANO (CHE QUINDI NON HANNO ANCORA INSEGNATO) O DOCENTI E’ UN’ESPRESSIONE IMPROPRIA.
VE LO CHIEDO PERCHE’ POI RIMARRA’ IL PROBLEMA PER I SISSINI NON DOCENTI CHE FANNO GLI STESSI SACRIFICI (FORSE MAGGIORI POICHE’ NON DOCENTI E NON PRODUTTIVI DI REDDITI)
Commento di PASQUALE — Venerdì, 30 Novembre 2007 @ 1:52 pm
Per Pasquale: l’emendamento coivolge tutti gli iscritti del IX ciclo, indifferentemente dal fatto che stiano già insegnando o meno.
Commento di giuliovallarino — Venerdì, 30 Novembre 2007 @ 2:29 pm
Ottima organizzazione.
Ho letto quest’articolo
http://www.aetnanet.org/modules.php?name=News&file=article&sid=9146
Cosa ne pensate?
Commento di Sara — Venerdì, 30 Novembre 2007 @ 2:55 pm
ciao ragzzi, non avete un comunicato stampa che tutte le SSIS, di tutta Italia possano inviare ai giornali? Non penso sia proficuo produrre 50 emendamenti diversi…ma dobbiamo essere uniti.
ciao
Silvia
Commento di Silvia — Venerdì, 30 Novembre 2007 @ 4:36 pm
GRAZIE,
VE L’HO CHIESTO NATURALMENTE PERCHE’
SISSINO NON DOCENTE.
SONO FIDUCIOSO.
Commento di PASQUALE — Venerdì, 30 Novembre 2007 @ 5:44 pm
Speriamo che l’unione faccia la forza, io sono della SISS della cattolica di Milano e se puo servire il mio appoggio volentieri, ma so che avete già contatti…speriamo bene!!
Commento di Valenti Elena — Venerdì, 30 Novembre 2007 @ 6:02 pm
Complimenti per la mobilitazione,spero che anche noi “nonociclisti” calabresi riusciremo ad organizzarci e coordinarci a livello nazionale.
Commento di Elvira — Sabato, 1 Dicembre 2007 @ 9:18 am
Ssis IX ciclo indirizzo FMI
Approvo pienamente l’iniziativa. Non e’ giusto venire trattati diversamente dai colleghi degli anni precedenti, soprattutto senza aver definito cosa succedera’ in futuro a chi esce con l’abilitazione all’insegnamento.
Commento di Eleonora — Sabato, 1 Dicembre 2007 @ 10:24 am
Sono una sissina dell’indirizzo scienze umane di Padova. Mi unisco anche io a questa protesta! Abbiamo già iniziato la raccolta cartacea di firme per la petizione organizzata dall’Anief, ma ritengo che sia necessario far qualcosa di più e realizzare una concreta mobilitazione generale! Sono a disposizione per qualunque iniziativa!
Commento di Raffaella — Sabato, 1 Dicembre 2007 @ 10:43 pm
anche noi umbri appoggiamo in pieno il lavoro fatto dai sissini del lazio infatti abbiamo scaricato il volantino e l’emendamento se non vi discpiace lo utilizzaremo anche noi perchè fatto bene, sintetico ed efficacie. vorremo incontrarvi il 12 dic alla vostra assemblea è rivolta anche alle altre ssis? io lo spero perchè noi ci stiamo oganizzando per creare un gruppo che rappresenti la ssis umbria e sostenga il vostro emendamento, vi ho anche mandato una e-mail spero di avere positiva risposta se riusciamo ad essere tutti 11.000 a gridare la stessa cosa la nostra voce sara più forte e più difficlmente verrà ignorata!
Commento di sipy — Domenica, 2 Dicembre 2007 @ 9:00 am
Ciao a tutti/e…….anche io la penso come Silvia, cioè si dovrebbe creare un coordinamento Siss unico a livello Nazionale che coinvolga tutte le Siss in modo da far sentire un unica voce che dev’essere solo ed esclusivamente IX CICLO SISS IN GRADUATORIA AD ESAURIMENTO tutto il resto sarebbe INACCETTABILE….poi facciano una riforma seria e programmata ciaooo e restiamo uniti
Commento di Francesco — Domenica, 2 Dicembre 2007 @ 9:21 am
Domani cominceranno le lezioni siss a Palermo e diffonderemo il volantino. sicuramente qualsiasi iniziativa troverà l’appoggio anche dei colleghi siciliani.
Commento di Filippo — Domenica, 2 Dicembre 2007 @ 11:21 am
Per sipy e Filippo: mi pare che abbiate interpretato al meglio lo spirito di questa iniziativa. Chiunque abbia contatti con i mezzi di informazione può utilizzare anche il comunicato stampa per diffondere il più possibile le nostre legittime istanze tramite la carta stampata.
Per quanto rigurada l’assemblea del 12 dicembre tenete d’occhio questo blog e non appena avremo conferma della data dirameremo un comunicato ufficiale. Ciao a tutti!
Commento di giuliovallarino — Domenica, 2 Dicembre 2007 @ 11:24 am
perdonatemi l’ignoranza ma l’emendamento deve essere approvato entro il 31 di questo mese?
Commento di rossini — Domenica, 2 Dicembre 2007 @ 1:00 pm
E’ curioso che nonostante il precariato stia contagiando persino l’insegnamento l’affluenza ai concorsi di ingresso delle scuole di specializzazione è sempre altissima. L’instabilità del mondo del lavoro è instabilità personale. Almeno su questo: lotta dura!
Commento di irma — Domenica, 2 Dicembre 2007 @ 3:14 pm
per Irina. io non sono dell’area giuridica ma penso di poterti rispondere si la fine di questo mese, prima dell’approvazione della finanziaria.
Commento di sipy — Domenica, 2 Dicembre 2007 @ 9:42 pm
SONO PIù CHE DACCORDO CON LA POSSIBILITà ANCHE PER CHI INIZIA IL IX CICLO DELLA SPECIALIZZAZIONE DI POTER ESSESRE INCLUSO NELLA FASCIA AD ESAURIMENTO!aNCHE PERCHè ESCLUDERCI SENZA IL GIUSTO PREAVVISO è UNA VERA INGIUSTIZIA!!!fATEMI SAPERE COME POSSO PARTECIPARE ATTIVAMENTE…DOBBIAMO FARCI RISPETTARE!!!!!
Commento di Antonio Sparacino — Domenica, 2 Dicembre 2007 @ 10:05 pm
Sis Torino: anche noi ci uniamo alla vostra protesta! Per quanto mi riguarda, penso che se non ci danno retta entro quest’anno, sono disposta a venire a Roma per un corteo: è un sopruso, se lasciano le sis con gli stessi doveri, anche i diritti devono essere uguali! L’unione fa la forza!!
Coraggio! Stefania
Commento di stefania — Lunedì, 3 Dicembre 2007 @ 1:14 pm
L’inclusione nelle graduatorie ad esaurimento è l’ultima speranza concreta che abbiamo di entrare nel mondo della scuola.
A partire dall’anno prossimo le SSIS saranno aperte anche a chi possiede la laurea triennale (riuscite ad immaginare la valanga di precari che lo Stato sta per creare?).
Inoltre, chi non è incluso nelle graduatorie ad esaurimento potrà accedere alla cattedra solo tramite concorso pubblico. Ve lo dico per esperienza diretta: i concorsi a cattedra sono una vergogna. Sono regolarmente vinti da un manipolo di raccomandati e, com’è noto, sono gestiti all’acqua di rosa.
Chi non ricorda i numerosi servizi televisivi che denunciavano gli scandali dell’ultimo concorso? La SSIS era nata anche con l’obiettivo di mettere fine ad un meccanismo che faceva acqua da tutte le parti, meccanismo che ora (non si sa per quale motivo) lo Stato intende ripristinare.
La SSIS non fa gola a chi ha le spalle coperte, perché richiede due anni di duro sacrificio. I raccomandati vogliono tutto e subito e, per questo, la riforma di Fioroni è esattamente ciò su cui puntano.
Anni fa partecipai all’ultimo concorso a cattedre per la classe A045/A046 e, nonostante la prova scritta mi sembrasse alquanto semplice, non la superai. Quest’anno, per l’ammissione al IX Ciclo SSIS, ho sostenuto prove infinitamente più difficili e sono risultato 2° in graduatoria su 89 candidati (dico per inciso che sono stato superato dal primo candidato solo perché aveva acquisito 7 punti per il possesso di altri titoli oltre alla laurea).
Combattiamo, dunque, per essere inclusi nelle graduatorie ad esaurimento. Il motivo è uno solo: noi il concorso l’abbiamo già superato e non ha senso farcene fare un altro!
Dopo circa un mese di frequenza, penso che la SSIS sia proprio ciò che serve ad un insegnante. Le materie trasversali sono essenziali alla nostra maturazione professionale: ci rendono davvero consapevoli di che cosa ci aspetta e di come svolgere il nostro lavoro in maniera responsabile. Chi ha conseguito l’abilitazione attraverso un vergognoso concorso a cattedre probabilmente non acquisirà mai quelle conoscenze pedagogiche che dovrebbero costituire le fondamenta del patrimonio culturale di ogni docente.
E’ giusto, quindi, che la SSIS esista, ma non è affatto giusto che chi per due anni si specializza nel mestiere di insegnante alla fine si ritrovi con un pugno di mosche. Per ridurre il precariato senza creare ingiustizie, il Governo dovrebbe dare avvio ai corsi SSIS solo quando c’è l’esigenza di reclutare nuovo personale docente.
Ripristinare i concorsi a cattedre è una vergogna a cui si riesce a trovare una spiegazione solo se si pensa alla volontà di riattivare un meccanismo di assunzioni clientelare.
Per quanto riguarda noi del IX Ciclo, sappiamo che è una grande ingiustizia lasciare al proprio destino un docente abilitato adducendo come motivazione il fatto che è giunto alla SSIS con un anno di ritardo.
Facciamoci sentire tutti insieme, anche ricorrendo al TAR. Accertiamoci che i ministri siano consapevoli della palese ingiustizia e non fermiamoci davanti a niente!
Commento di Pasquale Esposito, Perugia — Lunedì, 3 Dicembre 2007 @ 7:49 pm
io oltre il ricorso al TAR chiederei anche una richiesta di risarcimento danni contro lo stato
Commento di SIPY — Lunedì, 3 Dicembre 2007 @ 8:40 pm
Io sono disposto a rinunciare al risarcimento dei danni purché sia cancellato quel rigo dell’art. 94, comma 6, della legge finanziaria 2007 che di fatto classifica noi del IX Ciclo come i figli bastardi della SSIS.
Commento di Pasquale Esposito, Perugia — Lunedì, 3 Dicembre 2007 @ 9:55 pm
Oggi tre di noi di perugia sono (siamo) andati a sentire la Bastico in: l’insegnante della scuola che verrà.
Ragazzi: non vogliono assolutamente consentirci l’accesso alle graduatorie.fanno muro! Prepariamo l’ariete.
Commento di FrancescaV — Martedì, 4 Dicembre 2007 @ 11:48 pm
Vi riporto il resoconto che abbiamo potuto stilare sul seminario di ieri:
I BLA BLA CHE NON CI RIGUARDANO
Ne suo intervento l’Onorevole Bastico, Viceministro dell’Istruzione, ha fatto una panoramica su come dovrebbe essere questa Nuova Scuola: (super) insegnanti in grado di garantire la continuità didattica, che siano in grado di istruire ed educare (ché le due cose sono inscindibili), e di valorizzare le appartenenze e le diversità come saperi. Ciò a partire dalle sezioni primavera (i bambini di 3-6 anni) fino al termine della secondaria di secondo grado; i nuovi insegnanti dovranno differenziare i diversi strumenti della didattica, e valorizzare il tempo pieno con i laboratori, dovranno abbandonare il percorso scolastico per segmenti ed essere in grado di affrontare questo nuovo curricolo verticale senza strappi, pur con le debite specificità.
Ha poi parlato del destino della scuola secondaria, divisibile in tre grandi aree: licei (sbocco necessario verso l’università) istituti tecnici (necessari alle nostre imprese e quindi assolutamente da rivalutare) e scuole professionalizzanti; le ultime saranno istituite dalle regioni, ma seguendo le direttive del Ministero della Pubblica Istruzione. I due anni di obbligo scolastico eccedenti la secondaria di primo grado potranno essere assolti anche facendo apprendistato, abbattendo così la differenza netta tra istruzione e formazione professionale)
Si è parlato del destino di Scienze della formazione primaria, che continuerà ad esistere, ma dovrà migliorare, trasformandosi probabilmente in un quinquennio piuttosto che in un 3+2.
Poi si e’ toccato il discorso ssis e graduatorie:
Come si farà la professione docente della secondaria di secondo grado? È questo il quesito intorno cui ha ruotato l’intervento dell’On. Bastico.
Gli insegnanti dovranno avere almeno la laurea TRIENNALE, e supplire ad un debito formativo di crediti (di cui saranno portatori se vogliono insegnare) che saranno acquisibili in corsi diversi da quello che hanno frequentato fino a quel momento. Le università costituiranno dei corsi volti alla formazione dei docenti, ad alto tasso di tirocinio.
Ma possiamo chiamarle ssis? E’ un ragionamento aperto, dice il viceministro. Soprattutto, non dice se questi corsi prevederanno un concorso per accedervi (come è toccato in sorte a noi). Al termine di questo percorso si consegue l’abilitazione (frutto degli studi, e non di un concorso) ci tiene a precisare. Abilitati si, Insegnanti no. Perché per accedere al ruolo, ci vuole un concorso cui potranno accedere gli abilitati, di cui noi del IX ciclo faremo parte: notare i 2 anni di studio e di tasse in più che noi nonociclisti, stando a questo discorso, abbiamo buttato. Del resto la legge era cambiata, e le graduatorie erano chiuse. Lo sapevamo, dice.
L’aula è piena di ragazzi di scienze della formazione primaria, e il discorso sulle graduatorie chiuse riguarda anche loro. E il prospettarsi del concorso per il reclutamento genera scontento, che viene esternato. Il brusio suscita irritazione nell’On. Bastico. E neppure avremmo/avrebbero dovuto applaudire più volte le osservazioni della seconda interventista: la Prof.ssa Silvia Kamenizsa, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Università Bicocca di Milano. O almeno questo è quello che ci hanno fatto intendere per il resto del seminario, dopo che l’Onorevole si è dileguata senza rispondere né alle domande della Kamenizsa, né a quelle di nessun altro, perché nessun altro ha potuto farne in sua presenza. Strano: aveva detto che sarebbe stata lieta di conoscere il perché del nostro borbottio, e di risponderci.
Anzi, no: ad una domanda ha risposto. Ha detto che la formazione lavorativa post concorso non ci sarà (i famosi 2 anni aggiuntivi). Ma questo varrebbe per quelli di Scienze della Formazione Primaria. Non è detto che valga anche per noi. Ha però parlato di una normativa ancora da emettere, che riguardi noi, gli elementi di transizione, il IX ciclo. Non è chiaro però cosa tale normativa debba regolamentare, e mi è sembrato in realtà che riguardasse più che altro il fatto che, per i primi anni, coesisteranno graduatorie e concorsi, fin tanto che le graduatorie stesse non saranno esaurite. Considerazione personale: teniamo conto che nelle graduatorie noi non entreremo, mentre ai concorsi potranno accedere tutti gli abilitati (anche gli odiosi in graduatoria) perché sarebbe anticostituzionale escluderli…questo non l’ha detto il viceministro, ma pare opinione diffusa nell’ambiente sissino (con l’eccezione di alcuni docenti più inclini ad accogliere le nostre istanze). Secondo questa linea di pensiero, escludere noi dalle graduatorie non è contrario alla costituzione, perché lo sapevamo che erano chiuse, mentre lo sarebbe escludere loro dal concorso. I restanti interventi hanno continuato a mordersi la coda, poiché vi erano domande da porre a cui nessuno poteva più rispondere, anche perché, forse, chi in realtà qualcosa magari sapeva, si è guardato bene dal dirla.
Non ce ne voglia il Viceministro se in qualche punto l’abbiamo fraintesa…non ci è stato possibile chiarire alcunchè!
Durante il pomeriggio abbiamo seguito l’intervento del Prof Curti, Presidente del coordinamento direttori SSIS (CODISSIS), che ci ha chiarito alcune dinamiche.
In primo luogo, Fioroni nel quaderno bianco afferma che le SSIS sono state deludenti, e che il Ministero della Pubblica Istruzione, tenendo conto anche del ministero dell’economia, riassumerà su di sé il compito di “procacciarsi” gli insegnanti di ruolo. L’Università verrebbe tagliata fuori da tale procedimento, e assolverebbe all’unico compito di formare gli insegnanti, abilitandoli tramite quella che di fatto sarà ancora una ssis. Il Prof Curti imputa la decisione del Ministro Fioroni a due cause principali:
1)Le università non riescono ad accordarsi al proprio interno: si cercava di proporre al ministro una ssis a cui accedere con la laurea triennale, e con un debito formativo da colmare in corsi diversi da quello in cui ci si è laureati. Si sarebbe potuto accedere alla ssis anche conseguendo la laurea magistrale. Questo secondo percorso sarebbe stato incentivato fornendo ai laureati un punteggio più alto. L’accesso alla ssis sarebbe stato a numero chiuso, a mezzo concorso statale (iniziale quindi, non finale).
Tuttavia i professori universitari di alcune facoltà umanistiche non erano disposti ad accettare il punto in cui si permetteva l’accesso alla ssis per mezzo di una laurea triennale.
2)Il ministro dell’università, Mussi, non ha molto potere (e forse neanche troppo interesse per l’argomento)
-Il Professor Curti ha posto inoltre alcuni quesiti. La nuova ssis dovrà essere a numero chiuso? E’ impensabile che non lo sia. E chi la intraprende, infine, non dovrà sostenere un secondo concorso?
Quale rapporto esisterà tra il numero di chi entra alla ssis, e il numero dei posti di ruolo messi al bando? Non si fomenterà, forse di nuovo, il famoso precariato che si voleva abolire?
E la similitudine che nel quaderno bianco Fioroni pone tra insegnanti e sistema di reclutamento dei cardiologi da parte degli ospedali, sta forse a significare che questi tanto discussi concorsi saranno “fatti” dalle scuole direttamente?
Considerazione personale: si ha l’impressione che tutti stiano a tirare per avere le nostre tasse universitarie:
Le ssis hanno interesse a farci iscrivere, costi quel che costi, anche a graduatorie chiuse, e condannandoci ad avere meno diritti di quelli che ci spettano. Vero è che se nessuno stabilisce nuove regole, ma si continua ad andare avanti con le vecchie; il problema di fondo è che la nuova scuola andava istituita con i nuovi diritti. Noi del IX ciclo, con le stesse modalità di formazione e le stesse tasse dei vecchi, ma con diritti dimezzati, siamo una chimera istituzionale.
Il Ministero della Pubblica Istruzione è impegnato a tenersi i voti dei precari, che sono stati fatti contenti, e che certo non gradirebbero il nostro accesso alle graduatorie.
Alcune facoltà temono di perdere un paio d’anni di tasse da chi scegliesse di fare la ssis solo con la triennale.
Il risultato siamo noi: tra i 2, anzi tre litiganti, il quarto (il IX ciclo) paga!
Commento di FrancescaV — Mercoledì, 5 Dicembre 2007 @ 1:28 pm
Non ho parole. Quindi, secondo l’Onorevole Bastico, noi del IX Ciclo non abbiamo diritto ad accedere alle graduatorie ad esaurimento perché, all’atto dell’iscrizione, sapevamo che erano chiuse.
Vorrei tanto poter chiedere all’Onorevole: “Ci avete per caso dato un’alternativa? Potevamo forse scegliere?”.
Quella che stanno applicando nei nostri confronti è una vera e propria DISCRIMINAZIONE.
Noi siamo vincitori di concorso pubblico. Ci siamo confrontati con centinaia di altri candidati ed abbiamo conseguito risultati migliori. Perché ora dobbiamo superare un altro concorso? E’ ASSURDO sottoporre lo stesso candidato a prove concorsuali identiche. Noi siamo già stati valutati nelle nostre competenze disciplinari e di cultura generale e siamo stati ritenuti idonei ad intraprendere un percorso per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento. Dovrebbe essere un nostro diritto metterci in lista per avere ciò che ci spetta, come lo è stato per quelli che ci hanno preceduto. Chi non dovrebbe avere diritto di far parte delle graduatorie ad esaurimento sono quegli abilitati che anni fa hanno superato quella farsa di concorso a cattedre e non hanno uno straccio di preparazione a livello didattico pedagogico.
Voglio ribadire un concetto per me fondamentale, che ho già espresso in un mio precedente intervento: l’intenzione di tornare ai concorsi a cattedre ha un’unica spiegazione, ossia ripristinare quel meccanismo CLIENTELARE di assunzioni che la SSIS era riuscita in qualche modo ad arginare.
Perché le graduatorie sono state aperte ai frequentatori del Ciclo precedente e a noi no? La situazione è fin troppo chiara: le graduatorie ad esaurimento, i cui concorrenti prima o poi avranno la cattedra, tolgono potere ai politici, che non possono manipolare direttamente le assunzioni nella scuola pubblica. In pratica, si sta tentando di tornare al vecchio sistema di tipo mafioso in cui sono i politici a decidere, in quattro e quattro otto, chi deve avere la cattedra.
Ci eravamo illusi che quella vergogna tutta italiana rappresentata dai concorsi a cattedre fosse giunta ad una conclusione grazie alla SSIS, ma evidentemente avevamo sottovalutato la sete di potere di questi politici di Prima Repubblica.
Lottiamo, allora, fino all’ultimo respiro e con ogni mezzo contro questa ingiustizia. Se non entriamo in graduatoria, potremmo rimanere precari a vita!
Commento di Pasquale Esposito, Perugia — Mercoledì, 5 Dicembre 2007 @ 7:06 pm
I fatti riportati da Francesca V relativamente all’interveno della Bastico sono quanto meno sconfortanti. Tuttavia credo che l’unica strada percorribile sia mettere in atto dimostrazioni anche forti ed esercitare pressioni…non possiamo permetterci di subire tutto questo schifo passivamente, è in gioco il nostro futuro e la causa è più che giusta…
Io sono Alessandro Damiano, IX ciclo SSIS di Modena; a Modena non siamo ancora organizzati e, se non avete altri referenti, contattate me all’indirizzo alessandrodamiano@gmail.com
Commento di Alessandro Damiano — Giovedì, 6 Dicembre 2007 @ 8:01 am
Per Alessandro Damiano: ci risulta già un referente per Modena (vedi alla pagina apposita in alto a destra nell’home page). Puoi contattarlo direttamente e concordare i compiti con lui. Intanto inserisco anche la tua e-mail.
Commento di giuliovallarino — Giovedì, 6 Dicembre 2007 @ 3:38 pm
Se siamo tutti uniti, dovremmo essere 11000, credo che si possa far sentire la nostra voce!!!Io farò del mio meglio!!Viviana, SSIS Venezia
Commento di Viviana — Domenica, 9 Dicembre 2007 @ 12:52 pm
Leggo con sconforto le parole di francescaV, però persisto col mio ottimismo che vorrei trasmetterVi non prima di uno sfogo che spero non affondi l’ottimismo stesso, pur consapevole, certo, che qualcosina si può rischiare.
Ed allora riflettiamo insieme:
abbiamo intrapreso un corso preceduto da una selezione a dir poco disumana ma l’abbiamo accettata e per fortuna superata, sì per fortuna: che sia più fortunato chi non l’ha superata mi sembra strano.
E’ curioso che si ponga sempre l’accento sulle tasse (che poi sono l’ultimo dei mali, in fondo sono leggermente più alte delle tasse universitarie) ma assolutamente non si deve trascurare il costo dei viaggi (la sede ssis quasi mai è dietro l’angolo anche quando è la ssis della propria Regione) frequentissimi all’inizio che diventano meno frequenti poi ma “completati” dal prezzo dell’alloggio col noto approfittamento dei proprietari col rivalutato ruolo di nuovi latifondisti, il prezzo dei materiali di studio ed il rischio di un esaurimento nervoso e quindi il mancato o drastico ridotto guadagno in questi due anni oltre a sacrifici nella sfera personale-familiare: tutto questo per dire che il sacrificio è assai, è troppo.
Noi nonociclisti, non possiamo essere ciclisti di una gara dove il cartello ARRIVO non esiste più; non ci posso credere e per certi aspetti non è possibile.
Non lo è perché è identico all’ottavo per didattica e costi.
E’ vera l’idea della riforma e del concorso, che peraltro non è stata ancora delineata, ma non può riguardare noi, quantomeno non può costringerci, cioè potrebbe essere al più un opzione per avere prima il ruolo, come per gli attuali in GE, non può costringerci perché è come applicare una legge che vale per il passato: quindi la legge “prevedrà” un 9° ciclo con i requisiti degli altri che c’è già stato e si applicherà a questo.
E’ vero che lo sapevamo;
a maggio mi pare, uscì quel vomitevole decreto che ci avrebbe escluso dalla graduatoria ma noi abbiamo fatto finta di niente perché ci eravamo detti, prima o poi le dovranno aprire e se ci sarà il nono ciclo c’è una ragione, d’altronde non avevamo un alternativa e nel corso dell’anno passato ci eravamo riscritti (dopo la laurea completa che scoprimmo incompleta) ai corsi singoli pagando tasse, libri, fotocopie con e senza il versamento del diritto d’autore, frequenza di alcune lezioni, spese di viaggi etc. (vedi sopra) per poter accedere alle ssis.
L’importanza del concorso riposa nel fatto che, poiché in alcune province le graduatorie sono lunghissime ed in alcune sedi c’è carenza, col concorso sei vincitore in quella sede ed è chiusa ogni polemica, in effetti uno si è abituato al sistema, ma queste graduatorie eterne non sono un segno di civiltà ma in questa crisi che stiamo vivendo sono una bella soddisfazione (ma sono il 576mo davanti a me ne stanno 495: ma è bellissimo, solo 495! Viviamo un dramma, ho esagerato ma più o meno si sentono questi discorsi), poi col sostegno e le supplenze, alla fine uno è pure disposto ad aspettare, dato il momento per il quale ci sarebbe da abbandonare l’Italia ed a infangarla, perciò credo che al più ci potranno costringere di scegliere una provincia o certe province ma sarebbe anche ciò improbabile, per noi del 9° ciclo.
Avremo diritti maggiori a seconda di chi si trova nel 9° ciclo, tipo un parente o un amico di un mafioso politico, un politico o un mafioso – perdonatemi ho sempre rifiutato certe conclusioni ma in taluni casi sono inevitabili –.
Una cosa è certa: dobbiamo aiutarci, QUESTA E’ UN OCCASIONE IN CUI ESSERE DEI NUMERI E’ VANTAGGIOSO, FIDUCIOSI CHE SE NOI STIAMO MALE QUALCUNO E’ GIA’ MORTO.
P.D. SSIS CHIETI 019
Commento di PASQUALE — Domenica, 9 Dicembre 2007 @ 4:18 pm
siamo inferociti, delusi e preoccupati per un futuro che si fà sempre più lontano e meno sicuro……………mi unisco alla vostra protesta e con me tutto il IX ciclo dell’università di milano.
Commento di cinzia — Domenica, 9 Dicembre 2007 @ 5:53 pm
Ciao, sono Antonio Palleschi, IX ciclo SISSIS di Messina, qui le lezioni inizieranno tra qualche giorno. Spargero’ la voce. Non so se a Messina, avete gia’ qualche referente, eventualmente consideratemi pure.
CERCHIAMO DI RIMANERE TUTTI UNITI.
IX SISSIS MESSINA.
Commento di Antonio Palleschi — Lunedì, 10 Dicembre 2007 @ 8:47 am
fatemi sapere qualcosa urgentemente.
perchè è inutile nasconderlo la preoccupazione c’è: la forza serve. comunque non ci possono obbligare al concorso, su questo stiamo tranquilli.
p.derosa@yahoo.it
Commento di PASQUALE chieti-bari — Lunedì, 10 Dicembre 2007 @ 10:11 am
scusate l’intervento…io scrivo da Perugia…il mio pensiero è un po’ retrò…io dico di occupare…io dico di manifestare a gran voce…bisogna essere uniti veramente…perchè siamo vittime di un sistema a dir poco mafioso…
Commento di marcoPerugia — Mercoledì, 12 Dicembre 2007 @ 10:16 pm
Scusate sig. sissini, non vorrei rompere il vostro magico idillio ho provato quattro volte ad entrare nella ssis ma invano.
Faccio supplenze da due anni al nord e mi sentirei un docente anch’io proprio come voi.
Cosa mi consigliate di fare
in alternativa al suicidio?
Fabio
Commento di fabio Tridente — Mercoledì, 2 Gennaio 2008 @ 10:42 pm
Ciao a tutti. Ho svolto la seconda prova della selezione per la SSIS Puglia del IX ciclo il 5 novembre (già in clamoroso ritardo rispetto ad altre selezioni), e a tutt’oggi non è stata pubblicata la graduatoria definitiva, pubblicazione rinviata al 18 gennaio. Considerando i tempi necessari alle immatricolazioni, questo primo anno del IX ciclo durerebbe solo 4 mesi!! Questa attesa non consente neanche di tentare strade alternative all’insegnamento, e genera sfiducia, visto l’incerto destino dei sissini del IX. Urge manifestazione contro il marcio di questo sistema.
Commento di Grazia — Venerdì, 11 Gennaio 2008 @ 1:33 pm
La sissis di Messina sta iniziando a protestare ma ancora è poco. Io invito i sissini del IX ciclo di tutta Italia a parlare direttamente con i direttori per minacciarli di non pagare le tasse se non saranno loro (i direttori delle sissis di tutta Italia) ad avanzare le proposte di emendamento alla finanziaria. Perchè proprio le direzioni sissis e quindi le Università devono tutelarci e darci una garanzia, perchè altrimenti non avrebbero dovuto attivare i corsi del IX ciclo. Le università devono darci garanzie sul prodotto che stanno vendendo, se poi questo prodotto non vale o non è competitivo, cade su di loro e sulle direzioni sissis che hanno attivato i corsi del IX ciclo l’obbligo di spiegarci perchè questa abilitazione non è più competitiva sul mercato, perchè non ci consente di essere inseriti nelle graduatorie. perchè come sappiamo, noi specializzandi del IX ciclo stiamo frequantando le lezioni come quelli degli anni precedenti, stiamo sostenendo esami, pagando i libri, sostenendo i costi di affitto, di trasporto, ecc..
I direttori sissis ci devono dare una spiegazione e ci devono tutelare, altrimenti non ha motivo di esistere un ennesimo apparato organizzativo che continua a sfornare parcheggiati e precari e che mantiene i professori ed i ricercatori che nelle sissis vi insegnano.
Commento di Università Messina — Domenica, 20 Gennaio 2008 @ 9:44 am
ma noi, quasi laureati, aspiranti insegnanti, confusi, disorentiati, X-ciclisti mancati, che dovremmo fare per il prossimo anno?
Commento di daniela — Venerdì, 25 Gennaio 2008 @ 2:03 pm
Occhio eh… io sono dell’ottavo ciclo, e secondo me state scherzando col fuoco: fare un concorso biennale vi da’ più possibilità di accedere alla professione che facendovi i classici 4-5 anni di precariato che faremo noi.. Fareste meglio a chiedere che noi dell’ottavo ciclo (e precedenti) siamo esclusi dai futuri concorsi, così entrerete subito. Se il vostro emendamento viene preso troppo alla lettera e si riaprono le graduatorie in generale, e non solo per voli del IX ciclo (ma poi rivendicheranno anche quelli delX, e dell’XI, e del XII, ecc…) si torna al vecchio sistema, e diventiamo tutti di ruolo a quarantacinque anni. Capisco la vostra arrabbiatura da “matricole”, ma rischiate di tirarvi la zappa sui piedi chiedendo di ritornare indietro. Fareste meglio, visto che vi considerate nel limbo, a chiedere vie d’uscita preferenziali, piuttosto che un ritorno allo status quo che vi impantana (come noi) in diversi anni di precariato.
F
Commento di F — Venerdì, 8 Febbraio 2008 @ 8:28 pm